Colletta Alimentare, una giornata per combattere la povertà

Sabato 29 la giornata nazionale. Ecco come effettuare le donazioni. Le derrate raccolte in provincia rimangono sul territorio e sono distribuite a circa 150 enti

Torna anche in un novembre di crisi e recessione, e forse proprio per questo il suo "arrivo" è ancora più importante. La giornata nazionale della Colletta Alimentare va "in onda" in tutta Italia domani, sabato 29, sotto l’attenta regia della Fondazione Banco Alimentare e con l’apporto fondamentale dell’Associazione Nazionale Alpini, della San Vincenzo de’ Paoli e il contributo di alcuni sponsor.
Quello dell’ultimo sabato di novembre è un appuntamento ormai consolidato con la solidarietà, tanto da fare capolino anche in una canzone (Loena de Picch) di Davide Van De Sfroos, che accomuna tutto il Paese. Un cammino, quello percorso dalla Colletta, iniziato nel 1997 e cresciuto anno dopo anno sino a sfiorare le 9mila tonnellate di cibo raccolto e donato nel 2007.

LA STORIA – La Colletta ha origine in Francia, il paese guida per l’Europa per quanto riguarda le banche alimentari, forma di sostegno nata negli Usa alla fine degli anni ’60. In Italia la giornata è organizzata, sempre sotto l’egida del Banco Alimentare, dal ’97 quando vennero raccolte 1.963 tonnellate di cibo. Un dato cresciuto a ogni edizione: nel 2002 vennero superate le 5.000 tonnellate, divenute circa 7.000 due anni dopo. Nelle ultime tre edizioni si è assistito a un’ulteriore crescita delle donazioni sino alle 8.932 tonnellate dell’anno passato.

LA FORMULA – Partecipare alla Colletta Alimentare è semplicissimo e le modalità sono identiche in tutta la nazione. All’esterno di oltre 7.600 super e ipermercati (qui l’elenco per Varese e provincia) ci sarà un presidio ben visibile di volontari, che consiglieranno attraverso la distribuzione di volantini quali prodotti acquistare per la donazione. Si tratta di cibi che possono essere conservati e movimentati con facilità: pasta, riso, olio, omogeneizzati, tonno e carne in scatola, pelati e legumi. All’uscita dal punto vendita si potranno consegnare ai volontari gli ormai classici sacchetti gialli distribuiti in loco. I volontari non possono in alcun caso né richiedere né accettare offerte in denaro. In diversi supermercati (le decisioni sono prese dai dirigenti dei punti vendita) si possono trovare alcune aree già predisposte con i prodotti adatti alla Colletta.

DOVE VANNO I PRODOTTI – Le confezioni di cibo raccolte vengono imballate al momento del ritiro e stoccate nei magazzini dei Banchi di Solidarietà presenti in provincia, cui la Fondazione Banco Alimentare delega la raccolta. Quello di Varese accoglie le derrate provenienti dalla zona nord (al di sopra di Tradate), mentre il sud del Varesotto è coordinato dai Banchi di Gallarate, Saronno e Fagnano Olona. I prodotti alimentari provenienti dalla Colletta rimangono così sul territorio e vengono distribuiti agli enti associati al Banco Alimentare: in provincia sono all’incirca 150.

IL BANCO ALIMENTARE – La Fondazione Banco Alimentare è una Onlus nata nel 1989 ed ha sede a Milano. Ad essa sono collegati i banchi regionali che coordinano l’attività sul territorio: ce ne sono 20 e quello lombardo si trova a Paderno Dugnano. La finalità del Banco è quella di raccogliere cibo e ridistribuirlo ai bisognosi attraverso enti e associazioni che operano sul territorio, riducendo lo spreco. Le derrate provengono da eccedenze dell’industria alimentare e degli enti nazionali ed europei; una parte arriva dalla Giornata della Colletta Alimentare e in parte minore dal commercio. Negli ultimi anni oltre ai cibi confezionati si è iniziato a pensare a cibi già cucinati e prodotti freschi. Per questo motivo è nato il progetto Siticibo, iniziato a Milano e ora attivo anche in altre città, che prevede il recupero di alimenti cotti in mense aziendali e centri catering e la loro redistribuzione immediata nelle mense per poveri. Per quanto riguarda i prodotti freschi (pane, verdura, formaggi…) è stato attivato invece il progetto Pronto Fresco per il quale alcune sperimentazioni sono state effettuate in un grande supermarket di Gallarate.
Nel 2007 il Banco ha raccolto oltre 58mila tonnellate di cibo (il record nel 2006 con quasi 66mila tonnellate), distribuiti a 8.248 enti, con cui sono stati raggiunti oltre 1 milione e 400mila bisognosi. Tra la sede nazionale e le diverse emanazioni sul territorio sono impegnati oltre 1.200 volontari in pianta stabile, cui si aggiungono migliaia di persone impiegate nel giorno della Colletta.

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Pubblicato il 28 Novembre 2008
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