Furti e truffe, Cazzago si interroga
Chi parla di paese in scacco fomentando l'allarme e chi più realisticamente tiene le antenne sollevate senza esagerazioni. Il Comune attiva un cellulare d'emergenza
Una serie di tentati furti e truffe ad anziani. In un piccolo paese come Cazzago Brabbia la notizia fa il giro in poche ore e scatta subito l’allarme. Gli anziani sono tanti e si sentono poco protetti.
Se ci si mettono anche i giornali a scrivere a titoloni da sei colonne che “il paese è messo in scacco” il gioco è fatto: quel “ministro della paura” portato in auge da Antonio Albanese può sorridere e continuare il suo lavoro nell’ombra. Chiaro che se qualcuno entra in casa d’altri forzando le serrature lascia segni indelebili non solo a porte e finestre, ma parlare di allarme è oggettivamente esagerato. Si scopre infatti che nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 novembre i ladri abbiano tentato almeno quattro furti tra le 2 e le 4, senza però portare via praticamente nulla (poche centinaia di euro il bottino): in una casa sono stati sorpresi dagli abitanti stessi e fatti fuggire, in un’altra (trovata con la porta aperta, segno piuttosto evidente che il pericolo non è poi così sentito dalla gente) non hanno trovato meglio da fare che servirsi al tavolo e mangiare un panino. Un altro furto si è poi verificato nella mattinata di oggi, 14 novembre, ancora in via Silvio Pellico. Non si vuole fare i pompieri a tutti i costi, ma parlare di paese sotto scacco appare esagerato: da mesi non si verificavano furti in abitazione a Cazzago Brabbia, piccolo centro di poco più di 700 abitanti dove tutti si conoscono e sanno tutto di tutti ed anche
giorni. Per questo il sindaco Massimo Nicora ha deciso di dare il là ad un numero di cellulare per le emergenze: «Ci sono due o tre individui che si fingono assicuratori o simili e tentano di truffare i nostri anziani – spiega Nicora -. Noi siamo andati casa per casa per invitare la cittadinanza a fare attenzione, ma occorre andare oltre. In casi di visite sgradite è possibile chiamare il 3389341535: si contatterà direttamente
anime del paese di dividono: c’è chi non vuole farsi prendere dall’ansia dei furti e chi come il professor Luigi Stadera, storico del lago molto noto e rispettato, che afferma: «Non sono tranquillo, questi fatti si ripetono. Certo non solo a Cazzago Brabbia. Sono piccoli furti, è vero, ma è la sensazione generale di insicurezza che disturba». Di altro avviso Chicco Colombo, burattinaio e attore di teatro impegnato da trent’anni in un progetto culturale che ha avuto ottimi riscontri anche in paese:
«Non ci eravamo accorti di essere in scacco. Direi che sono posizioni esagerate – commenta -. Mi sembra si tratti di furtarelli spiacevoli, ma non certo pericolosi o violenti. Forse è qualche ladruncolo, per giunta imprudente perché si spinge in zone mai battute prima come quella in riva al lago, senza via di fuga. Noi fino a poco tempo fa dormivamo con le porte aperte, tanti ancora lo fanno, non credo si il caso di fare allarmismi. Mi sembrano le conseguenze di una piccola malavita da tenere sotto controllo certamente, ma senza esagerazioni».
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