Lezioni riprese all’Isis, ma restano i disagi

Le aule allagate sono state rimesse in ordine. Nei commenti dei lettori numerose lamentele degli alunni. La replica del vicepreside Galli e dell'assessore provinciale Bottini

All’Isis di Gallarate le lezioni sono riprese. L’allagamento alla struttura centrale dell’istituto di via Stelvio è già stato assorbito e gli alunni hanno potuto rientrare nelle rispettive aule: restano i buchi nel soffitto fatti per far defluire l’acqua e gli aloni sui muri verniciati di fresco. I problemi però non si limitano all’acqua filtrata dal soffitto ieri, 6 novembre: dai commenti dei lettori, nella maggior parte dei casi studenti dell’Itis, si evidenzia un disagio ed una rassegnazione quasi disarmante. Il motivo principale delle lamentele è legato al cantiere con il quale gli studenti sono “costretti” a convivere dall’estate 2007: la struttura è vecchia, degli anni Settanta, alcuni interventi erano necessari e i tempi si sono allungati oltre il limite posto come fine lavori allo scorso agosto 2008. A spiegare la situazione il vicepreside dell’Isis (circa 800 studenti nella sede Itis di via Stelvio, 200 all’Itg di Somma Lombardo e altri 600 all’Ipsia di piazza Giovine Italia a Gallarate) Pierluigi Galli: «Gli interventi programmati erano complessi, c’era da intervenire su strutture murarie e impianti vetusti: quando si ha a che fare con questo tipo di interventi i ritardi nella fine dei lavori sono comprensibili – spiega Galli -. Il cantiere principale è praticamente finito: certo, forse si sarebbe potuto studiare meglio la suddivisione dei lavori, probabilmente un po’ troppo dispersivi». Gli interventi sono costati alla Provincia di Varese poco più di 2 milioni di euro. Tra le lamentele principali degli alunni la mancanza di un ascensore funzionante, i ritardi nella funzionalità di laboratori chiave come quello di informatica, i bagni che spesso non funzionano a dovere: «Siamo stati costretti a trasferimenti imponenti di materiale e continui traslochi interni, i disagi sono stati oggettivi – risponde Galli -. L’ascensore ha 40 anni, non funziona da tempo e siamo giunti finalmente alla decisione di cambiarlo del tutto, allargando le porte per favorire i disabili e gli infortunati che tra i nostri studenti ciclicamente ci sono: ci adegueremo alle normative sulla sicurezza anche in questo senso, come già fatto per il resto dell’istituto. I laboratori di informatica sono stati oggetto di ristrutturazioni sostanziali: sono stati smantellati server e reti, per il ripristino ci vuole tempo e i disagi sono da mettere in conto. Finalmente il riscaldamento funziona e la dispersione del freddo è stata limitata. Speriamo i lavori finiscano nel più breve tempo possibile, un mese direi, magari cercando di limitare i disagi degli studenti, che a loro volta devono prendersi le loro responsabilità». Sulla prossima fine dei lavori all’Isis di via Stelvio arriva l’assicurazione dell’assessore provinciale Gianfranco Bottini: «Mancano solo le ultime rifiniture – spiega -. Senza i problemi dovuti all’eccezionale maltempo di mercoledì sera si poteva chiudere prima. I tecnici verificheranno gli impianti elettrici e i muri verranno trattati con prodotti antimuffa. Restano solo mini aree da ultimare, ci vorranno poche settimane».

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Pubblicato il 07 Novembre 2008
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