Ram-Sazizz, tradizione e tecnologia per un concerto dub-folk
Sabato 15 novembre, alle 22, l’appuntamento è con i ritmi balcanici, mediterranei e orientali miscelati alla tradizione
S
abato 15 novembre, alle 22, alle cantine ElQuixote di Via de Cristoforis, l’appuntamento è con la musica dub- folk del gruppo bolognese “RamSazizz”. L’appuntamento è parte della rassegna di cinema e documentazione sociale "Un posto nel mondo".
‘Ram Sazizz’: Ram è la memoria del computer, Sazizz è la salsiccia calebrese. Il risultato, la miscela di tradizione e tecnologia. Musica folk rivisitata dove diverse etnie musicali si fondono confluendo in ritmiche ed atmosfere balcaniche, orientali, mediterranee, tarantelle, chitarre, suoni etnici e dialetti (provenienti da Lombardia, Sicilia, Spagna, Balcani, paesi arabi e americani) impastati con la musica elettronica. Una vera e propria centrifuga etno-world: trombe mariaci e ritmi marocchini, calypso e folk longobardo, raggae e Balcani.
‘Ramsazizz’ non recupera ma rielabora la tradizione musicale dello stivale, tenendo in forte considerazione invasioni e gemellaggi con altre culture mediterranee e non, assorbendo un po’ qua e un po’ le varie sonorità. Quel che la penisola, luogo di invasioni via mare, via terra, via cielo assorbe come una spugna, Ramsazizz ingloba e ri-sputa in tutta la sua concreta confusione. I componenti del gruppo, nucleo compatto di musicanti sono: Lombardo Stefano (fisarmonica), Franco Manuel (percussioni), Ambrosi Marco (bouzuki, chitarre e programmazioni), Mellace Mimmo (batteria), Ori Lorenzo (bassi, chitarre, programmazioni), e infine Koulermos George (bassi, chitarre, sintetizzatori e campioni). La banb si avvale inoltre di collaborazioni prestigiose: Roy Paci fornisce voce e tromba rispettivamente a "Calypso" e a "Senor Mustafa", un francofono Erriquez (Bandabardò) presta il suo cantato a "Clandestin Volontaire" e un Luca "Rudeman" Lombardo rappa su "Calypso" e "Barrio Express". Anche la balcanica Kocani Orkestar e il violinista Nicola partecipano al delirio sonoro di un paio di tracce del loro album. L’apertura della serata è affidata ai “Fiö De La Serva”, folk band della Valcuvia nata nel 2007. La grande passione per il Folk e per i vecchi suoni porta il gruppo a suonare e interpretare le canzoni del cantautore Davide Van de Sfroos, considerato il punto di partenza per arrivare a raccontare le leggende delle nostre Valli.
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