In commissione rispunta piazza Vittorio Emanuele II

La Giunta ha respinto cinque delle sei osservazioni pervenute, a contenuto tra il tecnico e il politico

Si torna ad affrontare il tema di piazza Vittorio Emanuele II e dintorni in commissione consiliare territorio e ambiente. Una prima seduta lunedì sera ha preso in esame le osservazioni al Piano integrato d’intervento (Pii) di Soceba (gruppo Dal Ben) che dovrà ridisegnare una parte considerevole del centro storico cittadino, tra la piazza e la via Solferino. Giovedì la commissione tornerà ad approfondire l’argomento prima che questo passi per la seconda volta in consiglio comunale. Dopo la secca sconfitta dei referendari nella consultazione del maggio scorso, la prima a livello comunale di sempre, a fine agosto il progetto era stato pubblicato dopo il primo voto favorevole del consiglio comunale : per massima garanzia e trasparenza erano stati concessi 60 giorni complessivi per le presentazione di osservazioni. Cionostante, delle sei osservazioni protocollate tre sono giunte fuori tempo, una addirittura prima della pubblicazione formale (scomparsa, o forse inglobata in quelle discusse, quella di alcune associazioni cittadine). Tutte hanno avuto comunque risposta, negativa tranne che in un caso.

Due delle osservazioni provenivano da La Voce della Città, il gruppo creato dal consigliere comunale Audio Porfidio, promotore del refrendum da sempre contrario a spostare il monumento ai Caduti dalla piazza per far posto al tanto discusso autosilo da 148 posti pubblici, e dal Nucleo Teatro dell’Oppresso, che nelle scorse settimane ha organizzato una serata di spettacolo-riflessione a tema urbanistico presso il Liceo scientifico. Le altre quattro osservazioni venivano da pivati o professionisti del settore.

Nelle risposte riferite ai commissari dal dirigente del settore urbanistica, arch. Brugnoni, la Giunta ha rimandato al mittente le critiche. Fra queste, quella de La Voce della Città di aver boicottato il referendum: i cittadini erano stati informati a dovere tramite la stampa e scarsa affluenza al voto sarebbe prova del modesto interesse della città per la consultazione. Rigettate al mittente anche altre critiche, tra cui il rischio di danni ai palazzi storici (saranno poste apposite paratie a difesa di questi prima di avviare gli scavi) e l’impatto estetico – la Sovrintendenza alle belle arti di Milano non solo ha ribadito il suo sì all’intervento ancora ai primi di settembre, ricordava la Giunta, ma ha aggiunto che il monumento ai caduti, una volta smontato, dovrà essere affidato ad un restauratore prima della riconsegna e del rimontaggio in piazza Trento e Trieste.

Il Nucleo Teatro dell’Oppresso lamentava carenza di spazi a prezzo calmierato e di attività culturale e sociale, rischio di "almeno tre milioni di euro l’anno" di danni per le casse comunali a causa dell’autosilo, anche per le manutenzioni; e ancora richieste di garanzie sulla mobilità per disabili e sulle poche piante d’alto fusto. Giudicata "senza fondamento" l’ipotesi della perdita economica, si è anche aggiunto che in seguito a una modifica della convenzione, cresce la cifra che Soceba verserà al Comune quale monetizzazione; la società si accollerà inoltre una futura manutenzione straordinaria del posteggio. Le piante d’alto fusto cadranno, sostituite da altre come da mitigazioni ambientali, la mobilità per i disabili sarà garantita.

Fra le altre osservazioni pervenute da tecnici anche un paio a riguardo del dipinto murale esistente in via Solferino, che sarà rimosso e preservato; le vecchie cortine murarie, ferme restando le volumetrie, verranno a modificarsi. L’unica osservazione recepita e fatta propria dalla Giunta, di una privata, poneva una serie di precisi "step" sui tempi per la rimozione del monumento ai Caduti dalla piazza (entro i 180 giorni dall’approvazione della convenzione), per l’effettuazione di sondaggi preliminari prima degli scavi, in modo da evitare "sorprese" (ritrovamenti archeologici, problemi di stabilità), e aggiornamento dei documenti secondo le ultimissime variazioni delle normative.

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Pubblicato il 16 Dicembre 2008
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