La scuola cambia: ecco come

Approvata in Consiglio dei Ministri la Riforma della scuola. Tante e importanti le novità. Profondi cambiamenti nell'istruzione tecnica superiore

A ottantacinque anni dalla Riforma Gentile che innovò l’istituzione scolastica, nonostante i rattoppi, i cambiamenti, le sperimentazioni dei questi decenni, Il Consiglio dei Ministri ha ratificato le linee guida del nuovo modello scolastico, approvando anche gli attesissimi decreti attuativi.

Le principali novità:
Nel ciclo primario ritorna il maestro unico, o, almeno, scompare il modulo delle compresenze. A seconda dell’orario scelto ( 24-27 oppure 30 o 40 ore settimanali) ci sarà una maestra prevelante e altre figure di sostegno che lavoreranno in classe sempre da sole.

Entreranno a regime le classi primavera per i bambini di due anni e mezzo.

Nelle scuole medie ( secondarie di primo grado) a richiesta dei genitori si potranno fare cinque ore di inglese settimanali, mentre le due ore previste per la seconda lingua potranno essere impiegate per approfondimenti di italiano per i ragazzi stranieri.

Grandi rivoluzioni attendono anche l’istruzione superiore, negli ultimi anni cresciuta in un regime di autonomia ( oltre 750 indirizzi) che sarà ridimensionato fortemente.

Innanzitutto si limitano a sei gli indirizzi liceali: classico, scientifico, linguistico, artistico ( con 3 nuovi indirizzi : figurativo, design, new media), delle scienze umane (ex-magistrali) e musicale e coreutico (danza e musica).
Negli ultimi due licei ( di nuova costituzione) saranno obbligatorie due lingue straniere, mentre in tutti gli indirizzi saranno aumentate le ore di matematica e scienze

Più profonde saranno, invece, le innovazioni nel campo tecnico, data anche la grande richiesta di manodopera specializzata proveniente dal mondo del lavoro. I nuovi istituti tecnici saranno, quindi, quelli richiesti dal mondo del lavoro. Due saranno i settori  (uno economico con due indirizzi e l’altro tecnologico) e 11 gli  indirizzi.

Diventerà obbligatorio lo stage in azienda al quinto anno, mentre più enfasi verrà data all’insegnamento della lingua inlgese in tutti e cinque gli anni: all’ultimo anno una materia non linguistica verrà insegnata in inglese.
Le ore, altra importante novità, torneranno ad essere di 60 minuti e non più di 50 o 55: il numero totale delle ore lavorate aumenta di fatto il numero di ore insegnate.

Gli istituti tecnici saranno organizzati in 2+2+1 anni. Il primo biennio con un contenuto formativo di base: italiano, matematica, ecc. Il secondo biennio specialistico a seconda degli indirizzi. L’ultimo anno sarà di perfezionamento mirato all’indirizzo scelto. In tutti gli indirizzi, avranno grande importanza le attività di laboratorio che saranno dei veri e propri centri di innovazione attraverso la costituzione di dipartimenti di ricerca.

I tecnici si aprono al mondo del lavoro con esperti e professionisti che possono entrare nel comitato scientifico della scuola.

Il Ministro Gelmini ha, poi, previsto un capitolo dedicato agli insegnanti che dal 2011 conosceranno un modello retributivo basato sul merito: i docenti migliori potranno ricevere un premio produttività che potrà arrivare fino a 7.000 euro l’anno.

I tempi di attuazione della Riforma:  elementari e medie cambiano dal 1° settembre 2009, le superiori dal 1° settembre 2010.

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Pubblicato il 19 Dicembre 2008
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