Mucci fa il bilancio pensando al futuro
Il sindaco gallaratese fa gli auguri di Natale tra i risultati del 2008, gli obiettivi del 2009 e qualche stoccata agli avversari politici qua e là
Un anno ricco di sorrisi e successi, raccontato dal sindaco di Gallarate Nicola Mucci nella consueta chiacchierata di fine anno con i giornalisti, affiancato dal presidente del consiglio comunale Donato Lozito. Tra i risultati significativi elencati dal primo cittadino gallaratese la fine dei lavori di piazza Risorgimento, la variante della 336 approvata dal consiglio comunale e tanto altro tra opere pubbliche e miglioramento della vita cittadina nel complesso.
I risultati – «I dubbi sulla nuova piazza Risorgimento sono stati fugati, adesso in tanti ci fanno i complimenti per lo snellimento del traffico e per la bellezza architettonica – spiega orgoglioso Mucci -. Siamo riusciti anche quest’anno a centrare gli obiettivi di governo mantenendo in equilibrio i conti pubblici: cosa non scontata in un momento come questo nel quale molte città sono in seria difficoltà. Noi dimostriamo che si può fare buona amministrazione aumentando investimenti e servizi. Anche il riconoscimento dato alla città dal Ministro Maroni con il Patto per
Il futuro di Gallarate – «Ci sono già in discussione importanti iniziative, dal ponte di via Liberazione alla messa a nuovo di via per Besnate. Inoltre partiranno i lavori per la scuola media di Sciarè-
Cedrate. Poi c’è Palazzo Minoletti (in giunta lunedì 22 dicembre la delibera per l’acquisizione dell’edificio di piazza Garibaldi): la biblioteca che sorgerà dopo il doveroso restauro sarà un polo multimediale unico, uno spazio da vivere per gli studenti, la terza gamba del tavolo della cultura che lascerò alla città con i teatri e
La politica – «È stato un 2008 difficile. Il cambio di giunta è stato positivo, siamo riusciti a garantire continuità e impegno. Il rapporto con le altre forze politiche invece è stato deludente: è mancato il confronto, le idee che ci sono arrivate sono state poche e spesso strumentali, vedi quelle messe in campo dalla Lega Nord. Credo che il Carroccio debba cambiare rotta per avere credito in futuro:
non si guadagna la fiducia dei cittadini con un radicalismo esasperato, ma governando e lavorando in silenzio. Alla Lega di Gallarate negli ultimi anni è mancata la cultura di governo – spiega ancora Mucci -. Il centrosinistra è stato ancora più deludente: quando sarebbe più importante la critica costruttiva, il Pd, che pure aveva dato speranze alla sua nascita, ha fatto poco. Le battaglie su Amsc sono risultate deboli, le proposte difficili da capire o assenti: ad esempio il suggerimento del supposto centro studi dei democratici gallaratesi di vendere il ramo gas ad A2A come fatto a Varese puzza di farina non del sacco di Gallarate: non giudico la scelta in sé, ma non si dica che è stata una fusione quella che è una vendita. Amsc è un grande patrimonio da conservare e ha fatto scelte strategiche altrettanto rispettabili. Il terremoto che ha colpito l’Urbanistica ha dimostrato che il Comune è forte, ha professionalità e competenza: ci sono stati momenti difficili, la collaborazione con la magistratura è stata fattiva. Dico solo che le sentenze le fanno i giudici, aspettiamo di capire per dare un giudizio definitivo e valutare se costituirci parte civile o meno: quello che non mi piace sono i processi sommari».
Il futuro di Mucci – «Non penso ad altro se non all’amministrazione di Gallarate e alla mia attività privata – commenta Mucci -. Non so chi farà il sindaco dopo di me, c’è tutto il tempo di meditare, ma non bisogna dormire sugli allori: il Pdl che nascerà nel 2009 sarà la casa ideale dove trovare la persona giusta. Non credo ci siano spazi per una mia candidatura alle Europee, sono cose che esulano dalla mia volontà. Per le Regionali 2010 invece credo che meriti di più qualcun altro: penso a chi in tanti anni si è sacrificato lasciando spazio politico-amministrativo agli altri».
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