Pdci: “Alitalia-Malpensa: la capitolazione della Lega”

Nota del partita cittadino: “Per il Governo CAI non parte a Natale: vogliono fallire”

Riceviamo e pubblichiamo

 

La comunicazione del Ministro delle Infrastrutture che la nuova Alitalia non sarà attiva nel mese di dicembre assomiglia a un atto di resa. Contravviene agli accorssi sottoscritti. Altro che rilancio, manca un minimo di idea e impegno per la ripresa.

Se la Compagnia non sarà attiva in un periodo importante per il traffico aereo e per il turismo, nuove perdite verrannno ad aggiungersi.

Lor signori hanno voluto affossare il piano di rilancio, trasparente e corretto, avviato dal Governo Prodi per il rilancio internazionale di Alitalia.

Soprattutto la Lega porta una grande responsabilità: ha venduto patacche per nascondere un’operazione tutta affaristica. Essa poi si è rivelata fallimentare.

Nessun salvataggio della Compagnia di bandiera è stato attuato: in realtà Alitalia è stata posta in svendita, le perdite sono fatte pagare ai contribuenti ( ad oggi 200 euro a testa) e pesantissimo è il numero dei posti di lavoro ( Alitalia, AirOne, aeroporto, precari, servizi indotti) che si perdono ( ad oggi 12000).

L’aeroporto di Malpensa paga le scelte industriali dei due hub compiute da manager come Bonomi, che, a capo di Alitalia, ha assistito al dissesto della società, della Regione di Formigoni e della Provincia di Varese. La linea della deregolamentazione del territorio e del lavoro, di rifiuto del dialogo con i Comuni,  è all’origine dell’attuale declassamento. Hanno lucrato allora su Alitalia e continuano ancora.

La loro propaganda e la loro crisi confusionale non puo’ essere pagata da Malpensa. Le attività aeroportuali interne e quelle indotte sul territorio, a cominciare da quelle immobiliari, alimentate da promesse spropositate, vivono uno stato di depressione.

I responsabili di tale situazione, per lo piu’ silenti o in fuga, devono essere chiamati a risponderne.

Ma soprattutto occorre che il Governo e il Parlamento cambino registro; non affidino esclusivamente ai privati, che fanno il loro mestiere di comprare per vendere, il futuro dell’aviazione civile in Italia.

Occorre una nuova politica industriale del trasporto aereo e in questo quadro la definizione del ruolo di Malpensa e il suo equilibrato rapporto con il territorio in funzione di sviluppo.

La mobilitazione unitaria  dei lavoratori, anche in vista dello sciopero generale del 12 dicembre, è l’unico modo per dire basta agli affarismi e alla presa in giro e per porre al centro gli interessi del paese. NON DOBBIAMO PAGARE LA LORO CRISI

 

Partito dei Comunisti Italiani- Federazione di Varese

Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 02 Dicembre 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.