“Terra e gente” chiama a raccolta il popolo delle valli
La sedicesima edizione della rivista della Valcuvia dedicata agli Anni Quaranta è stata presentata al teatrino municipale
Venerdì sera il bel teatrino di Cassano Valcuvia era stracolmo di gente. Tra i presenti anche molti amministratori: il padrone di casa Marco Magrini e Angela Viola, rispettivamente presidente e assessore alla Cultura della comunità montana della Valcuvia, Ido Locatelli, presidente della comunità montana Valli del Luinese, Maria Sole De Medio, presidente della comunità montana della Valganna-Valmarchirolo.
L’occasione era la presentazione della sedicesima edizione di “Terra e gente”, pubblicazione curata da Serena Contini. Una formula intelligente che funziona da molti anni perché punta sulla partecipazione. È infatti aperta al contributo di tutti, contributo che viene poi vagliato dal comitato di redazione.
Il tema di quest’anno era dedicato agli anni Quaranta, ben rappresentato dalla copertina dell’Archivio fotografico Cellina (“Eleganza anni Quaranta”, appunto). La pubblicazione raccoglie diciassette contributi che trattano diversi argomenti: si va dagli uomini della pubblica amministrazione nella Valcuvia alla corrispondenza tra Innocente Salvini ed Emilio Zanzi, passando dalle figure di Guido Morselli, Carlo Croce e la testimonianza di Angelo Chiesa (presidente provinciale dell’Anpi). Il tutto corredato da un ricco album fotografico di quegli anni.
Alla serata di presentazione hanno partecipato: Robertino Ghiringhelli, docente all’università Cattolica di Milano, che ha fatto una premessa sul valore della storia locale ricordando Giancarlo Peregalli, studioso che ha fatto scoprire la storia e la tradizione della Valcuvia; Marco Magrini, che ha introdotto l’argomento «politico» e quindi annunciato le trasformazioni a cui andrà incontro la comunità montana a partire dal prossimo anno; Angela Viola che ha ricordato tutti i componenti del comitato di redazione di "Terra e gente", anche quelli che non ci sono più, e lanciato un appello ai giovani presenti in sala ad occuparsi del territorio.
Durante la serata sono state assegnate 10 borse di studio a studenti universitari e delle scuole superiori. Due premi di laurea di 1.500 euro ciascuno sono stati invece assegnati a tesi che hanno attinenza con il territorio. Enrico Pozzi, dell’Università di Padova, ha trattato come argomento la gestione forestale nell’area della Val Maggiore e Torrente San Giulio (Comune di Cittiglio); Irene Moia, dell’università dell’Insubria di Varese, ha fatto una ricerca in ginecologia che si inserisce nel campo della ricerca medica nell’alta provincia di Varese.
A chiudere la serata due momenti teatrali: il primo era un estratto dello spettacolo, curato dalla regista Paola Manfredi, ispirato alla battaglia di San Martino; il secondo una rappresentazione dell’attrice Silvia Sartorio (foto a lato) e dall’eclettico Mario Chiodetti (giornalista, fotografo, scrittore e tenore) in perfetto stile anni Quaranta. Silvia Sartorio ha emozionato il pubblico leggendo brani di Piero Chiara, Carlo Linati, Guido Morselli, Giovanni Comisso e Achille Campanile, accompagnata dalle musiche originali di Natalino Codregotto (più conosciuto come Natalino Otto), Lidia Martorana, Daniele Serra (La voce del padrone) e Paolo Di Stefano, quando ancora si faceva chiamare Nino Florio. Voci lontane riportate a nuova vita dal grammofono e dal giradischi (originali) della collezione di Mario Chiodetti, nelle vesti di esperto di epoche belle e, per l’occasione, voce recitante.
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