Via libera allo statuto, nasce Agesp servizi Srl

Il consiglio comunale approva con 16 voti favorevoli il varo della nuova società controllata dal Comune. Gestirà impianti sportivi, cartelli stradali, rifiuti e parcheggi

Il consiglio comunale approva lo statuto della nuova società Agesp Servizi Srl completamente controllata dal Comune di Busto Arsizio e che va a sostituire Agesp Holding. La nuova società, scorporata dal servizio di trasporto pubblico, gestirà alcuni servizi tra i quali le strutture sportive comunali, le farmacie, i cartelli stradali e la raccolta dei rifiuti. Il consiglio comunale ha approvato con 16 voti favorevoli, 9 contrari e un astenuto (Cornacchia, Forza Italia, non ha votato) lo statuto che regola la società insieme ad un numero cospicuo di emendamenti presentati e discussi in commissione.

Durante la votazione l’unico momento di tensione si è registrato nel momento in cui è passato (per la non partecipazione al voto di almeno 12 consiglieri di maggioranza) un emendamento ritirato dalla maggioranza e fatto proprio da Grandi del Pd riguardo alla partecipazione di parenti di primo grado e affini all’interno del consiglio di amministrazione della società. Per il resto lo statuto è stato adottato in toto. Il sindaco Gigi Farioli ha spiegato l’importanza della formazione di questa nuova società per "salvare" alcuni servizi che è stato ritenuto necessario mantenere in regime pubblico: «Mentre anche il governo ci chiede di esternalizzare più servizi possibile – ha detto Farioli – oggi facciamo una scelta anche contraria (ma necessaria) ai principi liberali che animano molti di questa maggioranza, me compreso. Il ragionamento che abbiamo fatto è stato quello di dare un futuro a servizi il cui destino sarebbe stato incerto se non si fosse fatto questo passo».

Preoccupazione per i dipendenti del  Comune è stata espressa dal consigliere Pd Valerio Mariani che ha parlato di possibili spostamenti di dipendenti del Comune verso Agesp: «Si parla di dipendenti comunali che si sposteranno in Agesp, l’Amministrazione è al corrente di questo?». La risposta  è nelle parole del vice-sindaco Giampiero Reguzzoni: «Non sarà una cosa fatta dall’oggi al domani. Si tratterà anche con i sindacati, non ci saranno grossi cambiamenti. Questa amministrazione non vuole obbligare nessuno a trasferirsi. Le società che praticano l’in house providing dipendono dal consiglio comunale per quanto riguarda il bilancio previsionale».

I pareri dell’opposizione sono stati comunque contrari e contrario è stato il voto di Pd e Rifondazione Comunista che hanno lamentato principalmente i troppi emendamenti al testo, presentati dalla stessa maggioranza come ha ricordato Fontana di "Busto dei quartieri":«Tutte queste modifiche confermano che il testo è stato messo giù velocemente e non è stato condiviso fino in fondo dalla stessa maggioranza».

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Pubblicato il 23 Dicembre 2008
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