Anche la Lombardia vuole chiudere i kebab
Al vaglio della giunta una proposta di legge che vieterebbe i ristoranti etnici nei centri storici. La decisione legata a ragioni di tradizioni ma anche di igiene e orari
Mai più kebab nei centri storici lombardi. Ma nemmeno fast food o take away.
Questo è il senso della proposta di legge su cui è chiamata a decidere la giunta guidata da Roberto Formigoni.
L’iniziativa accoglie la linea di pensiero del ministro per l’Agricoltura leghista Luca Zaia che ha difeso l’ordinanza del sindaco di Lucca, che vieta le rivendita di Kebab nei centri storici.
A difendere la linea governativa lombarda è lo stesso assessore all’Urbanistica regionale Davide Boni, secondo il quale è necessario difendere i negozi artigianali e tradizionali, milanesi e lombardi, sostituiti con troppa facilità, in alcune zone, da kebab e negozi etnici che nulla hanno a che vedere con le radici storico-culturali dei centri lombardi.
Oltre a ragioni di tradizione, per il consigliere di Forza Italia Carlo Saffioti la normativa dovrà stabilire anche precise regole su orari e direttive igieniche.
Nella sola Milano, i punti di ristorazione gestiti da extracomunitari sono 668, in crescita del 29,2 per cento rispetto ai 517 dell’anno precedente.
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