I piccoli comuni si spopolano: “A rischio le aree montane”
Il quadro emerso nella relazione intermedia dello studio IReR, presentato in Commissione Affari istituzionali
Continua lo stato di disagio nei piccoli Comuni lombardi. Nonostante numericamente si sia registrata una diminuzione dei centri con popolazione inferiore o uguale a 2000 abitanti (dai 688 Comuni censiti nel 2001 se ne contavano, alla data del 31 dicembre 2007, appena 643, pari al 41,7% dei 1546 Comuni lombardi), il trend demografico è sempre negativo Questo il quadro emerso dalla Relazione intermedia dello studio IReR sullo “Stato attuale dei piccoli Comuni lombardi”, presentato oggi in Commissione Affari istituzionali. Le cause principali del malessere continuano ad essere il bilancio demografico negativo, lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione residente.
Per quanto riguarda, l’andamento demografico, i residenti nei piccoli Comuni sono 641.823, pari al 6,7% della popolazione lombarda. In media circa 995 persone per Comune. Le quote più alte di popolazione residente in Comuni che non superano i 2.000 abitanti si registrano nelle Province di Cremona (23,4%), Sondrio (23%), Pavia (21,7%) e Lodi (19,6%). Così come per il numero di Comuni, il valore più basso è quello relativo alla provincia di Milano (0,3%). Il 27,2% della popolazione residente in Comuni montani abita in un piccolo Comune.
“A cinque anni dall’entrata in vigore della legge regionale 11/2004 che conteneva misure a sostegno dei piccoli Comuni abbiamo voluto tastare il polso della situazione – ha dichiarato il Presidente della Commissione,
Le Province con la quota percentuale di piccoli Comuni più elevata sono Pavia (70,5%), Cremona (66,1%) e Sondrio (61,5%); nella Provincia di Milano, invece, solo il 4,8% dei Comuni ha popolazione non superiore alle 2.000 unità. Il 68,4% dei Comuni montani lombardi ha popolazione non superiore a 2.000: la montagna si configura quindi come l’ambito di più rilevante presenza di piccoli Comuni.
Altro dato interessanti riguarda l’incidenza di stranieri sulla popolazione residente. In Lombardia troviamo 8,5 stranieri ogni 100 residenti ma il valore scende al 6,4% nei piccoli Comuni. Le Province in cui l’incidenza di stranieri è maggiore sono Mantova (9,1%), Cremona (8,5%) e Lodi (7,9%); quelle in cui è minore Sondrio (2,2%), Milano (3,6%) e Lecco (4,7%).
Infine, per quanto riguarda le famiglie, al 31 dicembre 2007 nei piccoli Comuni abitavano 270.178 famiglie, il 6,5% delle famiglie lombarde. Mediamente sono composte da 2,4 individui, mentre quelle nei Comuni con popolazione superiore a 2.000 sono composte da 2,3 individui.
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