Il Senato approva il reato di clandestinità

E' avvenuto nella prima giornata di esame del disegno di legge sulla sicurezza. La norma sulla tassa agli immigrati discusa nelle prossime ore

L’aula del Senato ha approvato l’articolo 19 del disegno di legge sulla sicurezza, che considera reato l’ingresso e il soggiorno illegale in Italia. Secondo la norma penale lo straniero che entra e risiede senza permesso di soggiorno nel nostro Paese non rischia però il carcere, come previsto inizialmente, ma va incontro a una sanzione amministrativa, compresa tra i 5mila e i 10mila euro. Il voto all’articolo è stato definito dalla Lega «Una rivoluzione culturale», mentre le opposizioni la considerano «una norma inutile e dannosa per il Paese».

Il reato di clandestinità, inserito nel maggio scorso nel pacchetto sicurezza, aveva subito destato critiche da parte dell’Unione Europea, del Vaticano, dell’Associazione nazionale magistrati e dell’opposizione. Nella stesura iniziale del testo si prevedeva «la reclusione da sei mesi a quattro anni», provvedimento che nella nuova stesura non è stata confermata.

Il cosiddetto "pacchetto sicurezza" però non è ancora stato approvato definitivamente: l’esame del ddl. n.733 nel testo proposto dalle Commissioni riunite prevede in tutto 55 articoli e nella seduta di ieri, 14 gennaio, sono arrivati solo fino all’articolo 22.

In particolare, la discussione sulla tassa per il rinnovo del permesso di soggiorno non è stata ancora sottoposta all’aula: l’articolo che si occupa in generale di permessi di soggiorno è il numero 39 del decreto così come proposto dalle commissioni. Ma sulla norma la battaglia è stata sollevata da giorni.

Ieri, in particolare ha preso posizione la Cei: «Indubbiamente la posizione che assumiamo verso ciò che viene chiamato contributo è la posizione di chi ritiene inaccettabile una tassa che è meglio definire balzello nei confronti della già poco tutelata categoria degli immigrati – ha affermato padre Gian Romano Gnesotto, responsabile per gli immigrati e i profughi in Italia della Migrantes, organismo della Cei, riferendosi all’emendamento voluto dalla Lega – Fantasie di questo genere, che penalizzano ulteriormente gli immigrati che con impegno e con notevoli sforzi cercano di integrarsi in Italia, sembrano una caduta e un passo indietro per le politiche di integrazione che ci auguriamo abbiano una mentalità aperta e una intelligenza tali da porre in atto politiche adeguate».

Il testo completo del disegno di legge in discussione al Senato

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Pubblicato il 15 Gennaio 2009
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