Milano pensa ad un Expo senza barriere

Per accogliere i visitatori disabili la città non dovrà solamente adattare i padiglioni, ma rivedere la sua struttura fin dalle basi

L’Expo 2015 deve essere una meravigliosa occasione per tutti, nessuno escluso. È a partire da questa considerazione che la Provincia di Milano ha deciso di svolgere una giornata dedicata a un Expo senza barriere.
 
È emerso il problema generale di accessibilità dell’area urbana. Una città che si candida a essere meta turistica non solo per la classe business o per le nuove generazioni, deve necessariamente dotarsi di servizi dedicati ai disabili, agli anziani e a tutte quelle persone che hanno problematiche di mobilità.

L’incontro di oggi che ha visto la partecipazione di enti, associazioni e istituzioni, è stata un’importante esperienza di dibattito e di ascolto per capire meglio la città che vogliamo.
C’è la necessità di progettare e costruire infrastrutture universali pensate non con la logica monetarista degli investimenti, o con la sola logica dell’estetica. Una progettazione universale deve prima di tutto pensare alla funzionalità, alla mobilità accessibile.
Il convegno di questa mattina è stata una vera occasione per fare quel cambiamento culturale che è alla base di un pensiero universale.
 
A Milano Expo 2015 sono attesi 30milioni di visitatori provenienti da tutti i Paesi. Il 10% della popolazione mondiale sono disabili, la percentuale sale al 20% se pensiamo anche agli anziani. Questi dati indicano che si deve prestare attenzione non solo alla minoranza che verrà a visitare l’Esposizione universale nel capoluogo lombardo, al contrario significa che non c’è pieno sviluppo senza sostenibilità. Expo senza barriere, vuole dire Expo per tutti, accessibilità per tutti, cercando di coniugare un evento di portata mondiale con la qualità della vita dell’intera popolazione.
   

Poco più di 6 anni ci separano dall’inizio della manifestazione. Si deve utilizzare questo tempo per progettare e pensare insieme una città che sappia orientare, accogliere, informare. L’Expo è una grande occasione che può diventare esemplare, anche dopo il 2015, se le strutture che verranno realizzate, i giovani che verranno formati, parleranno un linguaggio universale e amichevole verso tutti coloro che vorranno venire a Milano per visitare i padiglioni dell’Esposizione, per lavoro, per turismo o per risiederci e per tutti coloro che già abitano questa Città.

“Expo senza barriere – afferma il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati – è l’occasione che abbiamo in concreto di costruire un evento alla portata di tutti. La Città deve essere progettata per essere vissuta, con uno spirito di condivisione L’Expo dei territorio deve necessariamente essere un evento che non solo accoglie meglio, ma fa stare meglio coloro che sceglieranno di visitare Milano durante la manifestazione mondiale. Oggi non possiamo ancora dire di essere universali, ci sono troppi ostacoli dalle linee della metropolitana non sempre accessibili a tutti, ai taxi, alle stazioni, agli alberghi, alle strade, fino ai luoghi pubblici. Ma il primo passo da intraprendere è quel salto culturale che permetterà di progettare e realizzare secondo la logica della funzionalità. Dopo oggi sarà mia intenzione fissare diversi incontri per fare il punto con i diversi attori sulle vaste problematiche dell’accessibilità”.

“La disabilità – dichiara Ombretta Fortunati, Consigliera delegata alla partecipazione e tutela dei diritti delle persone con disabilità – non sta nella propria condizione specifica, ma in quegli ostacoli e barriere che la società pone e che impediscono al soggetto una vita libera ed attiva. L’EXPO 2015 potrebbe rappresentare una grande occasione per superare le molteplici barriere che ancora oggi limitano il concreto accesso alle risorse e di fatto possono costituire una violazione dei diritti umani. Il compito delle istituzioni sarà dunque quello di contribuire a rimuovere tutti gli ostacoli, visibili e invisibili, che si frappongono alla piena espressione di una cittadinanza attiva. E’ necessario fare in modo che le risorse accessibili a tutti assumano una “normalità” di progettazione, immagine e utilizzo nella nostra società. Tutte le opere e attività di servizio, di accoglienza e mobilità andranno pianificate partendo dalla prospettiva dei diritti delle persone con disabilità. Ritengo inoltre che sarà importante proporre, nell’ambito dell’EXPO, specifici interventi al fine di superare la discriminazione tuttora così forte nel nostro territorio, passando cosi dal sognare insieme al costruire insieme”.

"L’Expo 2015 – dichiara l’assessore provinciale al Turismo Antonio Oliverio – è una occasione che questa grande città metropolitana deve cogliere per migliorare l’accoglienza e le infrastrutture per le persone disabili. Questo impegno va preso non solo perché l’Expo 2015 deve essere l’Expo di tutti, dunque accessibile a tutti, ma anche e soprattutto perché dopo questo grande appuntamento la città e il suo territorio potranno così presentarsi alla cittadinanza e ai visitatori completamente rinnovati, con delle infrastrutture moderne e una nuova cultura dell’accoglienza. La strada da seguire è quella della sinergia col mondo associativo, cosa che la Provincia di Milano ha già fatto in diverse occasioni, anche legate al turismo, e quella del coinvolgimento del mondo imprenditoriale"

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Pubblicato il 13 Gennaio 2009
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