I collegamenti ferroviari a Cremona al centro di due tavoli regionali
Sono stati aperti in Regione due tavoli di confronto dedicati alle tratte di collegamento con Milano, Treviglio, Bergamo, Brescia e Parma
Convocati dalla Regione Lombardia due tavoli tecnici dedicato ai “quadranti” Est e Sud. Sono le tratte che comprendono le linee ferroviarie utilizzate dai pendolari cremonesi sia verso Milano che verso Treviglio-Bergamo che verso Brescia e Parma.
Agli incontri, insieme a Regione, Trenitalia e Rfi, erano presenti per
Alloni ha ribadito come alla base di tutto vi sia la necessità di definire il nuovo Contratto di servizio fra Regione e Trenitalia: esso infatti è l’unico strumento che consente di definire gli standard qualitativi e gli strumenti operativi, economici e finanziari per raggiungerli. Per questo è stata sollecitata con forza una soluzione della questione. Si parla di 60 milioni di euro in più da mettere a disposizione di Trenitalia per chiudere il contratto.
In merito alle questioni generali, sono stati ribaditi i problemi di sempre: la pulizia dei treni, lo stato e l’affidabilità del materiale rotabile.
Riguardo al primo punto, Trenitalia ha annunciato che entro un paio di mesi cambierà la ditta appaltatrice delle pulizie, e si è detta certa che vi saranno risultati positivi.
Per quanto riguarda l’affidabilità dei treni, si sta costituendo una sorta di task force di tecnici e si sta operando per fare in modo che i treni siano disponibili in anticipo rispetto al momento dell’utilizzo, così che possano essere controllati e, nel limite del possibile, possano essere risolti problemi di funzionamento, relativi per esempio al riscaldamento o raffrescamento, a porte bloccate eccetera. Si cercherà, insomma, di agire al meglio sul materiale disponibile, in attesa della certezza dei finanziamenti per il suo rinnovo.
Ecco invece alcune richieste puntuali rivolte dai rappresentanti cremonesi.
Linea Brescia-Parma: ci sono voci secondo le quali il termine dei lavori a Torrile, che comportano la sospensione del servizio ferroviario sostituito con bus, possa slittare da giugno a dicembre. Posto che secondo i rappresentanti del territorio il termine va rispettato, è stata chiesta un’informazione chiara e precisa. E’ stato chiesto di anticipare il treno 2693 da Brescia che arriva tardi (alle 8,13) a Casalmaggiore, creando disagi ai pendolari, e di riportarlo all’orario precedente, che prevedeva l’arrivo a Casalmaggiore alle 7,47.
Linea Mantova-Cremona-Codogno-Milano: chiesta in via preliminare un’informazione tempestiva su ritardi e soppressioni per mettere i pendolari in grado di sapere come comportarsi. Il treno 5086 arriva a Codogno alle 8,20, tardi per prendere la coincidenza con il Parma-Milano: è stato chiesto di anticipare l’arrivo in tempo utile per la coincidenza.
Linea Brescia-Cremona: in generale è stato chiesto un aumento della capienza dei treni, oggi insufficiente, e di affrontare il nodo del tratto Cremona-Olmeneta nel quale si creano ingorghi: alcuni treni devono aspettare venti minuti che passi l’Eurostar o
Linea Cremona-Treviglio-Bergamo: oltre all’incremento della capienza dei convogli, è stato chiesto il ripristino del treno diretto per Bergamo delle 7,36 da Crema e al ritorno alle 17,30 da Bergamo.
Su iniziativa dell’assessore Alloni, verrà convocata quanto prima una riunione a Treviglio fra le due Province,
Linea Cremona-Treviglio-Milano: per soli 5 minuti il treno da Milano delle 18,32 non ha la coincidenza per Crema-Cremona. E’ stato dunque chiesto che il treno in partenza possa attendere l’arrivo del precedente per consentire ai pendolari di utilizzarlo.
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