Un Don Quijote sognatore, in rigoroso castigliano

Appuntamento con il teatro in lingua originale di Palkettostage allo Spazioteatro di via Galvani, venerdì 13 marzo alle 21: in scena "Don Quijote y Dulcinea - sueño y realidad"

Venerdì 13 marzo 2009 alle ore 21, presso lo Spazioteatro di via Galvani 2 bis, Palkettstage prosegue il suo impegno con la drammaturgia in lingua originale mettendo in scena Don Quijote y Dulcinea – sueño y realidad, per la regia di Josè Luis Matienzo, tratto dal capolavoro di Miguel de Cervantes, “El Ingenioso Hidalgo don Quijote de la Mancha”, romanzo pubblicato nel 1605.

Cervantes fu scrittore che meglio di altri seppe cogliere la crisi del mondo cavalleresco rinascimentale e dare voce alle incipienti inquietudini barocche. Il Don Quijote si pone infatti come parodia del genere epico-cavalleresco, forma d’espressione più rappresentativa del Rinascimento.
L’hidalgo spagnolo Alonso Quijano, appassionato di romanzi cavallereschi decide di diventare cavaliere errante per difendere i deboli e gli indifesi. Ma l’ostinazione visionaria dello strampalato eroe lo trarrà in inganno, facendogli scambiare un gregge di pecore per un esercito, mulini a vento per giganti e burattini per demoni. Le avventure del paladino idealista e del suo prosaico scudiero, Sancho Panza – sicuramente ispirate dalle esperienze biografiche dell’autore – incarnano perfettamente la crisi dei valori cinquecenteschi in quello che è stato definito il primo “romanzo moderno”.

Nella rilettura scenica di Palkettostage, Don Quijote non è un pazzo, ma più semplicemente un sognatore. Ad una società che antepone la menzogna alla verità, egli contrappone la propria rappresentazione della realtà: un mondo in cui è lecito riparare i torti che la società fa al singolo individuo, applicando un principio di ‘giustizia’, piuttosto che di ‘legalità’.
Lo spettacolo di Palkettostage vuole approfondire la dimensione umana di Quijote, e per questo procede a ritroso, partendo dalla sconfitta dell’hidalgo per mano del cavaliere della Bianca Luna, e dal suo ritorno a casa, dove il protagonista trascorrerà gli ultimi giorni ricordando il glorioso passato cavalleresco. La scelta di trattare la storia di Don Quijote come un grande flashback nasce dalla necessità registica di sottolineare l’importanza che le visioni hanno per il personaggio, costretto a difendersi dal suo stesso ‘io sociale’, che tende invece a svelare i fatti per quello che realmente sono. Questa commistione di livelli tra realtà e immaginazione è resa in scena anche dagli attori, interpreti di più ruoli, così come dalla scenografia, fatta di pochi significativi oggetti scenici che si caricano di valori simbolici, grazie anche ad un sapiente gioco di luci e colori.

Ingressi
intero € 16,00
ridotto € 14,00
Al termine dello spettacolo sarà offerto al pubblico in sala un piccolo buffet.

Per informazioni e prenotazioni
PALKETTOSTAGE
tel. 0331 677300
www.palchetto.it
info@palchetto.it

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 10 Marzo 2009
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