Un seggio in piazza per il Referendum sull’accordo separato
Presidio in centro con tanto di seggio per votare il referendum contro l'accordo separato organizzato in centro dalla Cgil. Stasi: «Un atto di democrazia far esprimere i lavoratori».
A Varese in piazza del Garibaldino per dire "No" all’accordo separato: era molto più di un presidio lo spazio organizzato questa mattina 18 marzo dalla Cgil per difendere i "diritti violati".
Più ancora di un punto di ritrovo pubblico dove manifestare il dissenso, più ancora di uno spazio dove si distribuivano volantini: anche ma un vero e proprio seggio per la votazione. «Sull’accordo firmato separatamente da Cisl e Uil avevamo proposto delle assemblee unitarie, con tutte le sigle sindacali, ma non è stato possibile – spiega Franco Stasi, segretario della Cgil varesina in piazza – allora abbiamo deciso che fosse un atto di democrazia far esprimere i lavoratori».
Il referendum è stato illustrato attraverso assemblee che l’hanno portato in quasi 900 aziende della provincia: «Ma per chi non riesce a votare in fabbrica è possibile votare al presidio di piazza del Garibaldino e in tutte le sedi Cgil della provincia». Continua Stasi. La raccolta dei voti si conclude il 27 marzo: dopodichè sono previsti, a brevissima distanza, scrutinio provinciale e regionale. Epifani comimenterà i risultati nazionali il 30 marzo.
Una scadenza vicina, cui seguirà la grande manifestazione romana del 4 aprile: «Ad oggi abbiamo già prenotato 32 pullmann da Varese: un numero che può solo aumentare». Ora però l’importante è fare esprimere i lavoratori su questo accordo, anche se non si ferma la lotta sindacale unitaria. «Noi su questo punto abbiamo un evidente contrasto con le altre organizzazioni. Faccio riferimento, ovviamente, agli accordi separati del commercio, del pubblico impiego, del mondo della scuola e l’ultimo, e secondo noi più grave, del 22 gennaio sugli assetti contrattuali.– spiega e precisa Stasi – ma nonostante le divisioni noi continuiamo ad avere posizioni unitarie in provincia: oggi parteciperemo insieme al tavolo di concertazione sulla crisi, abbiamo fatto una conferenza stampa unitaria su Malpensa, abbiamo preso posizione insieme sui frontalieri. Perchè siamo di fronte a una crisi pesante, che va affrontata con responsabilità»
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