Alberto Parma riconfermato presidente dei Giovani Imprenditori Univa

Resterà in carica un altro biennio. In una intervista, il consuntivo dei due anni passati e le speranze nel futuro

L’assemblea dei Giovani Imprenditori di Univa non è stata solo un momento di riflessione per gli associati, ma il momento della riconferma alla presidenza di Alberto Parma (nella foto). Saronnese, classe 1974, laureato in giurisprudenza e avvocato, è amministratore della Sec.pro Srl, società di engineering della sicurezza, e consigliere della Parma Antonio e Figli SpA, azienda metalmeccanica di famiglia, leader nella fabbricazione di casseforti ed impianti di sicurezza.
Parma, nel consiglio direttivo del Gruppo Giovani imprenditori Univa dal 2001 è diventato presidente nel 2007 e ieri, 7 maggio 2009, è stato confermato per il prossimio biennio.

Qual è il consuntivo di questi due anni di presidenza, e cosa si aspetta dai prossimi due?
«In questi due anni abbiamo innanzitutto messo in campo varie iniziative sulla cultura di impresa, specialmente nei confronti delle giovani generazioni. Ne è testimonianza la la premiazione dei ragazzi del Management game, avvenuta nella nostra assemblea. Poi abbiamo da annoverare anche momenti di confronto tra associati che hanno permesso di affrontare le sfide quotidiane. Abbiamo poi fatto formazione per noi stessi: serate formative sulla legislazione e sul mondo economico. Ora ci troviamo in un periodo di crisi, ma auspichiamo che nei prossimi mesi si possa sfruttare un momento come questo, che ha tanti lati negativi ma anche delle possibilità, per fare qualche riforma, qualche cambiamento, che è assolutamente necessario per il nostro paese e per il sistema delle imprese»

Qual è il ruolo del gruppo giovani imprenditori?
«Innanzitutto, abbiamo dei ruoli “istituzionali”, come quello di essere vicini ai giovani studenti, cercare di diffondere formazione e cultura d’impresa: e lo facciamo con i giochi, l’Orientagiovani e iniziative simili, che li possano aiutare a fare scelte consapevoli per entrare nel mondo del lavoro. E poi come giovani, e quindi con un futuro a lungo termine, è per noi chiaramente importante guardare lontano e quindi chiedere con più forza che si facciano dei cambiamenti. Perchè, guardando alla crisi, chi ne soffre di più è la fascia dei giovani. Nei cvonfronti del futuro è chiara l’incertezza delle giovani generazioni, ed è giusto e responsabile spingere perchè la classe dirigente, fatta da persone più avanti negli anni, faccia le riforme che ci possano garantire un po’ di certezza nel futuro».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Maggio 2009
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