«Come spiegare l’elevata conflittualità nel centrodestra?»
Il segretario provinciale dei socialisti interviene sulla mancata partecipazione ai dibattiti di Annalisa Renoldi, candidato dell’alleanza Pdl. Lega e Udc
riceviamo e pubblichiamo
Un interrogativo sorge spontaneo guardando la campagna elettorale di Saronno: come spiegare l’elevata conflittualità del centrodestra. I primi due incontri fra i candidati sindaci sono stati disertati dal candidato della PdL e della Lega, Annalisa Renoldi. Motivazione: i candidati sindaci del suo stesso schieramento non sarebbero rispettosi nei suoi confronti sul piano personale.
Devo smentire l’aspirante sindaco, non ho ascoltato, né nel primo incontro, come neppure nel secondo e insieme a me tutti i cittadini presenti alle due serate alcuna offesa personale, al contrario ho udito molte critiche politiche. Anche piuttosto pesanti. Si sono ascoltate molte critiche al programma di Annalisa Renoldi da parte degli altri due candidati sindaci dello schieramento di centrodestra
L’aspirante sindaco, vicesindaco in carica, dovrebbe sapere che chi fugge il confronto di fronte ai cittadini compie un gesto di superbia, poco democratico. Nei rituali della democrazia il confronto fra candidati è un atto dovuto, non si può fuggire, pena essere accusati di viltà. Una città, piccola o grande che sia, non può permettersi un sindaco vile, perché questo è foriero di un danno grande per l’intera collettività.
Se qualcuno dei suoi sodali ha consigliato alla signorina Renoldi di non presentarsi in pubblico le ha dato certamente un’indicazione errata e chissà che il suggerimento non sia stato volutamente perfido. Un aspirante sindaco che non riesce, dopo dieci anni di apprendistato, a reggere il confronto con i suoi avversari, come potrà mai comportarsi di fronte a difficoltà più serie?
La comunità saronnese è preoccupata che se vincerà il centrodestra non avremo un sindaco autonomo capace di rappresentare tutta la collettività, ma un sindaco eterodiretto, cioè non libero. Leggo, inoltre, che la candidata Renoldi avrebbe già assegnato gli incarichi di giunta, parecchi posti alla Lega Nord. Si conoscono anche i nomi. Sono preoccupato per la terra dei padri. È sufficiente fare un giro in quel di Gerenzano e Tradate, un tempo amena cittadina immersa nel verde, per capire di cosa stiamo parlando. La presenza ai dibattiti pubblici permetterebbe ai cittadini di fare libere domande sul destino dei nostri paesi, delle nostre città. Ma, forse, è proprio questo che si vuole evitare.
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