Franco Rabuffetti, corre per Castronno
Si è presentata la lista "Pdl - Io per Castronno", una lista civica che trova uno sponsor politico nel partito del Popolo dele Libertà. La maggior parte dei sui componenti sono consiglieri o assessori dell'attuale amministrazione
È stata presentata ieri sera, martedì 5 maggio, nella sala consiliare del comune, la lista “Pdl – Io per Castronno” in corsa per l’amministrazione comunale che uscirà dalla prossima tornata elettorale. Una lista civica che trova uno sponsor politico nel partito del Popolo delle Libertà, al quale la maggior parte dei componenti sono iscritti, e alla quale partecipano cittadini di diverse età: dal candidato sindaco «orgogliosamente e felicemente pensionato» al più giovane di tutti, il ventenne Matteo Cervini, ancora studente. E poi geometri, artigiani, ragionieri, un allenatore, un medico, un operaio e molti altri fino a raggiungere il numero di 17 persone.
Il candidato sindaco Franco Rabuffetti, ha rivendicato con orgoglio l’operato dell’amministrazione che si sta per concludere, presieduta dal sindaco Gianluigi Bertolotti dalla quale proviene, in qualità di consiglieri o assessori, la maggior parte dei componenti della nuova lista.
Come simbolo, i protagonisti di questa corsa elettorale, hanno scelto i tratti di un acquerello che raffigura il paese di Castronno, con affiancati il simbolo del Pdl e quello della lista civica, rappresentato come una lente d’ingrandimento che fissa un particolare del paese. “La continuità” quindi è uno dei punti su cui questa lista intende insistere di più, «continueremo a portare avanti il lavoro svolto in questi anni di amministrazione – ha detto Rabuffetti – concentrando ancora di più i nostri sforzi sui temi che ci sembrano più importanti: razionalizzazione delle spese, aiuti alla terza età, sicurezza e sistemi di videosorveglianza, attenzione al mondo delle associazioni, arredo urbano e un occhio particolare all’energia pulita e alla preservazione dell’ambiente». Il tutto, naturalmente, nel limite degli stringenti vincoli di bilancio imposti dal patto di stabilità e dai mancati trasferimenti economici dallo stato, verso i quali, però, il candidato Rabuffetti non esprime critiche particolari, «un buon amministratore – ha detto – non trova in questi vincoli un ostacolo, basta attingere ad altri enti e amministrare con cura le risorse».
Affrontato anche il "tasto dolente di ogni amministrazione", come il candidato ha definito lo spazio di Villa Puricelli, «un polmone verde che intendiamo salvaguardare – dice Puricelli – che però sapiamo rappresenta un impegno molto gravoso, in termini economici soprattutto. Per sistemare la Villa è necessario rispettare un’infinità di vincoli imposti a tutti i beni storici, questo disincentiva anche l’impegno di enti privati. Noi ci impegneremo comunque a trovare uno sponsor e a valorizzare il parco all’esterno».
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