Un casco ad ogni bambino, successo alla “Montessori”

Soddisfatti Giovanni Manelli, assessore alla Sicurezza e Protezione civile, che ha fortemente voluto questo progetto, e Francesco Nicastro, comandante della polizia locale

Un casco da bicicletta in regalo a ogni bambino: si è concluso così, alla scuola primaria Maria Montessori, un progetto di educazione stradale iniziato circa otto mesi fa. Quello che ha coinvolto l’istituto paritario di via Cantoni è un percorso ideato dall’amministrazione comunale e dalla polizia locale di Castellanza: un lavoro al quale si sono dimostrati particolarmente attenti e interessati i ragazzi, che oltre ad ascoltare le spiegazioni degli agenti, intervenuti nelle classi durante l’anno scolastico, hanno poi prodotto degli elaborati sul tema della sicurezza stradale.
L’ottima accoglienza e il positivo riscontro ricevuti dall’iniziativa hanno lasciato particolarmente . Soddisfatti Giovanni Manelli, assessore alla Sicurezza e Protezione civile, che ha fortemente voluto questo progetto, e Francesco Nicastro, comandante della polizia locale:«Siamo stati la prima amministrazione comunale in Italia a impegnarsi in questo senso per la sicurezza. Abbiamo acquistato e donato un casco da bicicletta a tutti bambini delle scuole elementari della città. In totale ne abbiamo distribuiti 900, accompagnati da una lettera di presentazione per i genitori, in cui spiegavamo il senso di questo progetto», ha spiegato Manelli. Il Comune di Castellanza  ha anche deciso di regalare a ogni ragazzo che acquista un ciclomotore un casco omologato integrale, previa presentazione della fattura di acquisto del mezzo. Insomma, «la prevenzione è importantissima ed è ciò su cui abbiamo intenzione di lavorare», ha affermato il comandante Nicastro.
Il percorso di educazione stradale è stato particolarmente apprezzato dagli alunni della scuola Montessori e dalle loro famiglie. L’iniziativa, del resto, è frutto proprio del “cuore di padre” dell’assessore: «Sono anche io un genitore. Quest’idea mi è nata dopo che ho visto cadere un bambino e sbattere la testa. Per fortuna non si era fatto niente di grave, ma avevano dovuto chiamare l’ambulanza», ha raccontato Manelli ai bambini per far capire loro quanto sia importante la sicurezza. Il comandante non ha inoltre mancato di cogliere l’occasione per sensibilizzare i ragazzi, che a quell’età sono davvero molto rigorosi e ligi al dovere, sulle infrazioni pericolose che commettono gli adulti alla guida, come ad esempio il brutto vizio di parlare al cellulare. «Grazie perché ci insegnate le regole della strada»: le parole di riconoscenza espresse dagli alunni della Montessori su uno dei cartelloni realizzati a conclusione del progetto ben sintetizzano il significato dell’iniziativa.

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Pubblicato il 16 Giugno 2009
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