Antincendio: i volontari valcuviani in Abruzzo
Sabato 18 luglio parte il primo contingente del Coav che opererà nella regione colpita dal terremoto. In tutto saranno 31 gli uomini impiegati in provincia de L'Aquila
Partirà sabato18 luglio il primo contingente di volontari del Coordinamento Antincendio Valcuviano (Coav) diretto in Abruzzo, per supportare l’iniziativa estiva a tutela del patrimonio forestale promossa da Regione Lombardia.
La campagna antincendio abruzzese arriva dopo l’esperienza in Sardegna nel 2006 e in Sicilia lo scorso anno, dove il Coav si è contraddistinto per professionalità e capacità operative. La scelta dell’Abruzzo per la stagionale attività di antincendio è motivata dalla volontà di sostenere una regione che vede le proprie risorse già impegnate nella gestione dell’emergenza legata al terremoto della scorsa primavera.
Il Coordinamento valcuviano si muoverà in tre diversi turni di due settimane ciascuno, coprendo il periodo estivo fino al 30 agosto. Saranno complessivamente 31 i volontari, certificati dai corsi di formazione regionale, in azione nella provincia dell’Aquila. Al seguito del contingente valcuviano partiranno anche cinque automezzi dotati di moduli antincendio e sei per il supporto logistico, tende e vasche, in modo che ogni squadra sia autosufficiente nelle operazioni di antincendio. L’attrezzatura è stata messa a disposizione da Comunità Montana e COAV e dai singoli gruppi antincendio boschivo e dalle Amministrazioni locali.
Le squadre si dedicheranno ad attività di avvistamento, presidio ed intervento attivo in un comprensorio vasto e purtroppo suscettibile al fuoco. Le zone collinari e montuose intorno all’Aquila si caratterizzano per una vegetazione a rivestimento resinoso ed un sottobosco particolarmente carico di materiali combustibili. Un contesto che, in caso di vento, può complicare il lavoro delle squadre e rendere insidiosi gli interventi.
«Siamo certi» spiega il coordinatore Dario Bevilacqua «che questa avventura sarà più intensa delle altre perchè porterà i volontari a fianco della gente d’Abruzzo, fortemente colpita dal sisma di aprile». Marco Magrini, presidente della comunità montana, esprime a sua volta la soddisfazione per il lavoro svolto dal coordinamento antincendio boschivo. «Non sono certo mancate le occasioni in cui i nostri "volontari arancioni" hanno dimostrato di sapersi mettere a disposizione di chi ha bisogno e di essere presenti nei momenti di maggior difficoltà. La missione di quest’anno a L’Aquila ne è un’ulteriore conferma. Per quanto riguarda l’Ente montano, posso assicurare che non verranno dimenticate le popolazioni colpite dal terremoto e non mancheranno ulteriori segni di sensibilità e impegno».
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