Anche le donne sono “a rischio infarto”
Sabato 10 ottobre esperti spiegheranno i rischi cardiovascolari nelle donne. Anche per il gentil sesso queste malattie sono la prima causa di morte
Si sente spesso parlare del rischio cardiovascolare nell’uomo, quasi che le malattie cardiovascolari non riguardino le donne o le coinvolgano solo marginalmente. Così non è, anzi: le malattie cardiovascolari costituiscono la prima causa di morte tra le donne.
Per questo motivo, la prof. Anna Maria Grandi, direttore dell’U.O. di Medicina Interna 2 dell’Ospedale di Circolo, in sintonia con il Dipartimento di Medicina Interna dell’Azienda Ospedaliera, diretto dal prof. Achille Venco, propone, per il secondo anno consecutivo, un convegno dedicato al rischio cardiovascolare nella donna.
L’appuntamento è per sabato 10 ottobre, dalle 8.00 alle 17.00, nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria, in via Ravasi 2.
«Il rischio cardiovascolare interessa le donne tanto quanto gli uomini – tiene a precisare la professoressa Grandi – Se è vero, infatti, che, in età fertile, le donne possono contare su una protezione data dagli ormoni rispetto a queste patologie, non dobbiamo però dimenticare che le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte anche nel gentil sesso, incidendo molto più delle patologie oncologiche. Spesso, però, le donne sottovalutano l’importanza di questo rischio e non si curano adeguatamente. I dati di incidenza di questa patologie risultano costantemente sottostimati proprio a causa del fatto che molte persone non sanno di esserne affette, tanto più che l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e gli altri fattori di rischio non danno sintomi».
Quest’anno il convegno declinerà il tema con particolare riferimento al rischio cardiovascolare in gravidanza e al trattamento della malattia coronarica nelle donne.
Dopo l’introduzione del prof. Venco, che modererà la sessione del mattino insieme al prof. Pierfrancesco Bolis, tra le relazioni presentate, che vedranno coinvolti specialisti di diverse discipline, dai ginecologi ai cardiologi ai medici di Medicina interna, si parlerà di prevenzione e terapia della trombosi, con il prof. Walter Ageno, di novità in tema di terapia ormonale, a cura del prof. Bolis, e del delicato rapporto tra cuore e anoressia, a cura del prof. Giovanni De Simone, direttore dell’U.O. di Cardioangiologia dell’Università Federico II di Napoli. Tra gli interventi del pomeriggio, si segnalano quello sulle aritmie nella donna, del dott. Roberto De Ponti, e quello sulla sindrome coronarica acuta nella donna, del dott. Stefano Giani. A moderare la sessione pomeridiana, oltre alla prof.ssa Anna Maria Grandi, anche il prof. Jorge Salerno, direttore dell’U.O. di Cardiologia 1 del Circolo.
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