Committenti d’arte. Regione Lombardia produce dieci opere per dieci musei
Massimo Zanello, Assessore alla Cultura della Regione Lombardia, spiega come è nato il progetto fortemente voluto con una formula nuova e sperimentale
Come è nato il progetto Twister?
L’idea ha preso il via dalla volontà di Regione Lombardia di promuovere l’arte contemporanea oltre due anni e mezzo fa. È stato fondamentale l’incontro e le discussioni con i Direttori dei maggiori musei d’arte contemporanea della Lombardia da cui è emersa la volontà di fare qualcosa di innovativo. Da qui l’idea di un concorso internazionale con la partecipazione di advisor (tra direttori di musei e critici) e una accurata selezione degli artisti.
Non una semplice mostra itinerante?
Infatti. Anche la formula più “classica” della mostra è sempre molto valida in questo caso volevamo nel vero senso della parola “produrre” cultura. Così si è concretizzata l’idea di invitare artisti a lavorare nei musei e realizzare un’opera ad hoc, inedita.
Come veri e propri committenti?
Questa scelta ha avuto due obbiettivi: incentivare la creatività e soprattutto far crescere le collezioni dei nostri musei acquisendo delle nuove opere. Infatti tutte le installazioni di Twister entreranno a far parte del patrimonio dei singoli musei.
Possiamo affermare che Twister è stato un progetto sperimentale?
Non mi risulta che in Italia vi siano progetti simili, forse in Europa. Sicuramente Regione Lombardia con Twister ha assunto una posizione di avanguardia, portando avanti la vocazione del nostro territorio quale modello che sa investire nel futuro e nella ricerca, non sono in campo materiale, ma creativo.
Quale è stata la risposta dei Musei al la vostra proposta?
Hanno aderito dieci importanti musei con molto entusiasmo e sopratutto con molto lavoro. Anche da parte loro vi è stato uno sforzo economico oltre che organizzativo.
Quanto è costato nel complesso il progetto Twister?
Regione Lombardia ha investito 400mila Euro, 250mila sono stati finanziati da Fondazione Cariplo e altrettanto dai musei coinvolti. Una cifra non esorbitante, che normalmente è stanziata per mostre temporanee, ma con il valore aggiunto che le opere oltre a essere prodotte sono acquisite dalle collezioni e arricchiranno il patrimonio della Lombardia.
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