Galanda è troppo solo, Cimberio travolta a Teramo
Tercas-Varese 84-58 . I biancorossi in partita fino all'intevallo, poi crollano sotto le triple abruzzesi. Si salva il capitano, disastrosi gli stranieri di Pillastrini
La Cimberio fa dimenticare il roboante esordio di sette giorni fa con Milano e viene travolta sul campo di Teramo nella prima trasferta stagionale. Al PalaScapriano finisce 84-58 a favore dei padroni di casa, un divario tremendo scavato tutto dopo l’intervallo di metà partita. Fino a lì infatti la squadra di Pillastrini era stata in campo con onore, anche provando a mettere il naso avanti a inizio secondo periodo. La luce però si è spenta senza più riaccendersi, anche per via degli “elettricisti” stranieri in biancorosso che evidentemente hanno dimenticato gli attrezzi nel baule del pullman. Childress (2/12), Thomas (2/8) e Morandais (1/5) sbagliano l’impossibile, Slay fa poco di più giusto grazie ai tiri liberi. Gli italiani, a loro volta, non fanno meglio ma da loro ci si aspetta soprattutto gregariato (Martinoni, per la cronaca, continua a faticare). A emergere è dunque il solo Galanda, 17 punti con 3/3 nel tiro pesante e qualche canestro importante a punteggio ancora aperto, ma è davvero troppo poco per pensare di impensierire una squadra come quella di Capobianco. I padroni di casa, tra l’altro senza Amoroso e Young, escono alla distanza grazie a Jones, al “chirurgo” Hoover e alla verve di Poeta che magari non domina ma smazza comunque 10 assist nella difesa di Varese, passata da grana a gruviera nel giro di pochi minuti.
Per carità, nessuno si era illuso di avere una squadra d’alta quota dopo il successo con Milano, ma certi punteggi amareggiano ben oltre la sconfitta. E non aiutano ad affrontare una settimana di lavoro che sfocerà con la sfida del PalaWhirlpool contro Biella, domenica 25. Per allora sarà necessario buttare in campo un bel po’ di grinta in più.
LA PARTITA – Il problema maggiore per la Cimberio è fin da subito Bobby Jones: l’ala americana segna 11 dei 17 punti di Teramo nel primo periodo in cui tuttavia il punteggio resta sempre in equilibrio. Varese ottiene quasi tutti i punti dai lunghi, con Galanda, Slay e Cotani, mentre Jobey Thomas non trova alcun varco buono per andare a segno. Pillastrini ruota il quintetto anche se Martinoni fatica contro i tentacoli di James Thomas e Jurak. Teramo nel finale va a + 4 ma l’ultimo pallone è tutto per Childress che realizza il 17-15 sulla sirena.
Dopo la prima pausa la fiammata di Galanda illude gli ospiti che allungano a +5 ma poi subiscono una serie di triple di Ryan Hoover: il tiratore di Teramo ne infila tre, il giovane Polonara ne aggiunge un’altra e il match pare scappare di mano ai varesini per via di un tremendo 13-0 di parziale. Sotto 35-26, Varese trova ancora in Galanda l’uomo guida: una tripla di Gek e una serie di liberi (4/4 di Slay), uniti a una buona difesa di Passera su Marino permettono ai biancorossi lombardi di ricucire sino al 35-34, anche se il redivivo Jones arrotonda il vantaggio teramano del 20’ sul 39-35. Un punteggio tutto sommato positivo anche considerando le percentuali troppo basse di casa Pillastrini (soprattutto il 3/11 da lontano, con il solo Galanda a segno) e qualche rimbalzo in meno degli avversari.
La durezza di queste cifre però, Varese la paga di brutto al rientro dagli spogliatoi: tolti i soliti canestri di un immenso Galanda, la Cimberio non riesce in alcun modo a replicare alla precisione di Teramo che con Jones e Poeta da fuori e Thomas da sotto costruisce un break decisivo. L’altro Thomas, il Jobey di Varese, è abulico al pari di Morandais e degli altri americani Slay e Childress, con quest’ultimo che al tiro colleziona errori in serie. Varese va così a picco, tocca le 15 lunghezze di distacco e a poco servono due liberi isolati di Slay e una bella serpentina di Passera: al 30’ la Tercas conduce 61-47.
IL FINALE – Chi spera in un’ultima riorganizzazione dalle parti di Varese deve subito subire due triple di Hoover che regalano agli abruzzesi un +20 che la dice lunga. Morandais finalmente si degna di imbucare una bomba (visto che da vicino non si sogna neppure di provarci) ma poco dopo è ancora Jones a colpire da lontano. L’americano sfonda il muro dei 20 punti di distacco e manda definitivamente al tappeto Slay e soci quando mancano oltre 5’ di gioco. Hoover poi non sbaglia mai, Pillastrini non può fare altro che spendere l’ultimo time out giusto per le statistiche. Dall’altra parte c’è invece spazio per i giovani, segno che Capobianco ha giustamente già messo in fresco uno spumantino per festeggiare il primo successo stagionale. Resta da annotare il punteggio finale: 84-58. E da aggiungere non c’è davvero più nulla.
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