Gattile, confronto animato tra residenti e animalisti

Valutazioni opposte sull'oasi felina, ma l'Asl conferma l'idoneità della struttura. La soluzione ai disagi dei residenti? Il futuro trasferimento al Monte Diviso, a Caiello

Da una parte un gruppo di residenti del quartiere, dall’altra i volontari amici dei gatti. Approda finalmente in consiglio di circoscrizione la vicenda del gattile di via Allende. La seduta del parlamentino di via Marco Polo è stata richiesta dai consiglieri di minoranza dei quartieri di Arnate e Madonna in Campagna, in particolare da Domenico Del Bene (Pd, nella foto), per discutere dei disagi lamentati dai cittadini residenti in via Allende. In oltre centocinquanta avevano firmato una petizione che chiedeva lo spostamento dell’oasi felina in un’altra zona della città.
Il prProtesta dell'Oipa per il gattile di Gallarateesidente della circoscrizione Franco Ferraris ha voluto un’assemblea aperta per discutere della questione con cittadini e volontari. Ed entrambe le fazioni si sono presentate agguerrite: una trentina i residenti dei palazzi di via Allende decisi a far sentire le loro rimostranze, altrettanti i volontari e simpatizzanti dell’Oipa, con a tracolla i cartelli “il gattile non si tocca”, venuti a difendere la raltà che hanno messo in piedi da zero.
A illustrare il percorso che ha portato alla creazione dell’oasi felina c’erano il vicesindaco Paolo Caravati e l’assessore ai lavori pubblici Leonardo Martucci. E proprio il vicesindaco ha aperto la discussione, rispondendo alle critiche espresse dalla petizione e dal consigliere di opposizione: «Le affermazioni di Dal Bene non rispondono alla realtà: la struttura è gestita a regola d’arte, i gatti non invadono le strade, non ci sono odori fastidiosi e si sente cinguettare gli uccelli nelle vicinanze». Immagini bucoliche a parte, la realtà è stata fotografata anche da un osservatore esterno, l’Ufficio Veterinario dell’Asl, che nella sua relazione (firmata dal dirigente Mauro Maccapani in data 20 settembre) parla del gattile come di un “esempio di perfetta integrazione tra ambiente e animali”.
 
Possiamo dunque scrivere la parola fine? Neanche per sogno. Le valutazioni di residenti e volontari rimangono opposte e inconciliabili. «Gli uccellini sono quasi scomparsi, troviamo le Gallarate, in circoscrizione la battaglia sul gattilecarcasse degli uccellini nel giardino condominiale» ha accusato la signora Annamaria Ossola, nominata rappresentante dei residenti di via Allende. «L’odore penetrante rimane, nonostante l’impegno dei volontari per pulire l’area. E anche fuori dal gattile si trovano ciotole di cibo che attraggono i gatti». Alle critiche dei residenti ha risposto Francesco Faragò, dell’Oipa: «Tutto falso, i gatti sono alimentati da noi solo all’interno del gattile e non hanno bisogno di procurarsi il cibo all’esterno». L’ambiente, a sentire i volontari, è curato alla perfezione. «Il problema dell’odore al limite è legato alla capretta, che stiamo per dare in adozione ad una fattoria». La notizia positiva per tutti è anche questa: il numero dei felini ospitati in via Allende sta diminuendo grazie alle numerose adozioni. «Qui – ha continuato Faragò -vengono anche bambini con famiglie, a visitare un’oasi realizzata recuperando un’area che prima era mal frequentata e coperta da tre tonnellate di rifiuti e materiali edili abbandonati, compreso l’amianto».
 
Di fronte alle contrapposte visioni della questione, la palla è tornata ai consiglieri di circoscrizione. E se Protesta contro il gattile a GallarateDel Bene (nelal foto) premeva per chiarire le ragioni dell’insediamento del gattile in una zona densamente popolata, gli altri consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, si sono ingegnati a trovare una soluzione che salvasse capra (gatti) e cavoli. In realtà la soluzione è stata prospettata da tempo e punta ad un trasferimento del gattile nell’area del Monte Diviso, acquistata dal Parco del Ticino lo scorso anno. L’Amministrazione ha chiesto all’Ente parco la realizzazione di un’oasi felina proprio sulla collina che domina il quartiere di Caiello. In attesa del trasferimento al Monte Diviso (o di  “un’altra soluzione”), i consiglieri di circoscrizione si sono presi l’impegno "di monitorare l’oasi felina”, che per ora rimane in via Allende.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Ottobre 2009
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