“Piazza Libertà, piazza da vivere”: un questionario per decidere
L’Amministrazione Mantovani indice una consultazione popolare sul futuro del centro cittadino: si "voterà" a domicililio
“E’ favorevole a mantenere piazza Libertà chiusa alle macchine, alle moto ed ai veicoli a motore?”. E’ questo il quesito che l’Amministrazione comunale di Arconate, guidata dal sindaco Sen. Mario Mantovani, rivolge ai cittadini, per stabilire in via definitiva come vivere piazza Libertà.
La strada scelta dagli amministratori arconatesi sul futuro della Piazza è, dunque, quella della consultazione popolare: sino al 2005, anno in cui iniziarono i lavori di sistemazione, Piazza Libertà era transitabile e caratterizzata da un consistente passaggio di veicoli a motore (circa 4mila al giorno dalle 7 alle 19) e dalla presenza di circa 30 parcheggi che la rendevano un luogo particolarmente congestionato dal traffico con scarsa possibilità di permanenza, di incontro e socializzazione.
Con l’intervento di riqualificazione voluto dall’Amministrazione e concluso nel 2007, la piazza, come ricorda il Sindaco nella lettera diffusa in questi giorni agli Arconatesi, “è diventata un luogo accogliente e vissuto di giorno e di sera, d’estate e spesso anche in inverno, un vero e proprio salotto d’Arconate”.
Quanto ai provvedimenti presi in questi anni relativamente al centro, va detto inoltre che, inizialmente, Piazza Libertà è stata oggetto di esperimento di chiusura parziale al traffico veicolare nel fine settimana (sabato, dalle 20 alle 24, e domenica, dalle 8 alle 20) e successivamente, anche a seguito dell’esito della consultazione popolare indetta nel luglio 2005, la chiusura nel fine settimana é diventata definitiva. Dallo scorso anno, la chiusura di Piazza Libertà é stata poi estesa, in fase sperimentale, a tutta la settimana “e ci siamo resi conto – dice Mantovani – che é diventata vero luogo di vita“.
La chiusura del centro ha portato chiari benefici (vivibilità, sicurezza, eliminazione dell’attraversamento di veicoli) e aspetti più critici (minor raggiungibilità di alcuni negozi, lunghi peripli per spostarsi da un lato all’altro dell’abitato).
Ora la decisione è nelle mani degli arconatesi. Avranno quasi un mese per fare le valutazioni del caso e compilare l’apposito questionario, che sarà ritirato, presso ogni abitazione, dagli incaricati comunali, dal 20 al 31 ottobre.
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