Il Benevento vince 4-3 allo “Speroni”: rabbia Pro
I tigrotti, in vantaggio 3-1 all'intervallo, si fanno riprendere e superare nella ripresa. Giornata no dell'arbitro, che ha inciso pesantemente sul risultato finale
La Pro Patria perde in casa contro il Benevento una partita incredibile, finita 4-3 e ricca di emozioni, forse dai toni anche troppo caldi. Una sconfitta davvero amara per la Pro, che rischia di creare una situazione realmente difficile in via Ca’ Bianca. Un secondo tempo al limite dell’immaginabile regala i tre punti al .Benevento dopo il 4-3 finale e, soprattutto, dopo che i giallorossi sono stati capaci di ribaltare il 3-1 di fine primo tempo. Giornata pessima dell’arbitro, che ha senza dubbio inciso sul risultato regalando il rigore del 3-2 agli ospiti, permettendo così la rimonta finale.
La striscia positiva di mister Cosco è stata interrotta nel drammatico recupero di Perugia e ora la Pro cercava, contro il Benevento, risposte sulle proprie personali ambizioni per questa seconda parte di stagione. Una vittoria porterebbe rinnovate speranze, mentre un pareggio, o peggio una sconfitta, potrebbe portare a un crollo, forse immeritato.
FISCHIO D’INIZIO – Mister Cosco schierava, finalmente, la formazione tipo, con Caglioni in porta, Aquilanti, Pivotto, Rinaldi e Barbagli in difesa, Baù e Pacilli sulle ali di centrocampo, mentre in mediana Lombardi viene affiancato da Bruccini, che ha vinto il ballottaggio con Cristiano, mentre in attacco Serafini appoggia l’unica punta Ripa. L’allenatore del Benevento modifica, invece, il proprio assetto tattico, facendo diventare il 4-3-2-1 tipico in un più offensivo 4-3-3 con il tridente offensivo formato da Evacuo, Clemente e Castaldo.
IL PRIMO TEMPO – L’inizio gara non è dei più movimentati con le due squadre attente a non scoprirsi, anche se al 6′ i tigrotti richiedono il rigore per una trattenuta dubbia in area di Ferraro ai danni di Ripa. Al 17′, su un cross dalla destra di Aquilanti, Serafini riesce a stoppare la palla in area, ma la difesa campana riesce ad evitare la zampata del 10 di casa mettendo in angolo salvando in extremis. Il Benevento gioca meglio e tiene in mano le redini del gioco, ma non riesce a rendersi insidiosa dalle parti di Caglioni, fino al 23′ minuto, quando gli ospiti passano sfruttando una punizione dalla trequarti di Clemente, deviata al volo sul secondo palo da Ferraro. La reazione dei tigrotti non arriva e al 31′ i giallorossi sfiorano il raddoppio con una punizione missile di Palermo che scheggia la traversa. Tutto a un tratto la Pro si sveglia e comincia a macinare gioco e al 40′ trova il pari con Ripa, che devia in rete con un gran colpo di testa un cross preciso di Barbagli dalla sinistra. L’1-1 sblocca i ragazzi di Cosco e al 44′ Pacilli raddoppia con un destro da dentro l’area che coglie impreparato il portiere ospite Gori, che fa passare la palla in porta sul primo palo. I tigrotti non si fermano e al 47′ ancora dalla sinistra nasce il 3-1; Pacilli ipnotizza il proprio marcatore con una serie di finte prima di servire un assist al bacio per Serafini, che sul secondo palo in tuffo di testa insacca.
LA RIPRESA – Dopo cinque minuti tranquilli, in cui si vede solo Ripa con un destro respinto da Gori, al 14′ Aquilanti salva sulla linea un sinistro morbido di De Liguori che aveva già superato Caglioni e si stava insaccando. Al 17′ il Benevento accorcia dagli undici metri con Clemente, che realizza il rigore concesso dall’arbitro per un contrasto davvero dubbio tra Pivotto ed Evacuo. Gli animi si scaldano, sia sul campo, sia sugli spalti, e al 18′ Caglioni salva miracolosamente su una incornata a botta sicura da distanza ravvicinata di Ferraro. Al 26′ Clemente pareggia battendo Caglioni con un destro preciso, servito in area da Palermo. Al 31′ gli ospiti trovano il 4-3 con Evacuo che gira in rete di sinistro un pallone arrivatogli fortunosamente dopo che De Liguori lo aveva sbucciato. Al 40′ Urbano prova a far fruttare gli attacchi biancoblu, ma il suo destro viene bloccato a terra da Gori. Ci prova anche Sarno al volo dal limite raccogliendo la respinta della difesa dopo un angolo, ma ancora il portiere ospite blocca.
LE INTERVISTE:
Il presidente della Pro Patria, Antonio Tesoro, non nasconde la propria rabbia: «Questa partita è una vergogna. Spero che si possano aprire delle indagini sulla gara, l’arbitraggio è stato chiaramente a favore del Benevento e questo mi delude profondamente e ha azzerato tutta la passione per questo sport. Abbiamo provato a chiedere spiegazioni all’arbitro, ma si è dimostrato molto arrogante, evitando ogni tipo di risposta. Noi abbiamo investito molto e vedere gli sforzi buttati via in questo modo fa molto male. Voglio concludere dicendo che ora sono sicuro che il Benevento vincerà il campionato».
Ripa non usa mezzi termini: «L’arbitraggio è stato scandaloso. Quando eravamo in vantaggio noi il direttore di gara ci diceva di tutto, anche al limite dell’insulto dandoci degli “scemi” e azzittendoci in più di un’occasione. Il finale, quando ha fischiato 20 secondi prima del termine con Sarno in posizione di tiro fa venire da ridere, neanche in promozione. Posso solo dire che noi non molliamo e dobbiamo solo pensare a rialzarci in fretta».
Pacilli ha poche parole e palesa la propria delusione: «Non voglio dire nulla sull’arbitro, credo sia sotto gli occhi di tutti quello che è successo. Riguardo alla partita posso solo dire che potevamo essere un po’ più tranquilli e più attenti, ma non credo che oggi il problema non è dovuto a nostre pecche».
Anche Serafini non riesce a spiegarsi l’andamento della gara: «In tutta la mia carriera è la prima volta che mi trovo in una situazione come questa. Mi spiace anche parlarne anche perché ormai ora loro hanno in tasca i tre punti e noi un pugno di mosche. Ora non dobbiamo disunirci e pensare solo a raccogliere quanti più punti possibile da qui a fine stagione».
Cosco riconosce qualche colpa anche al propria squadra: «Il rigore ha sconvolto la partita, ma anche per colpa nostra che abbiamo perso la calma e abbiamo smesso di giocare. Purtroppo oggi abbiamo lasciato i punti per un eccesso di rabbia, abbiamo scollegato il cervello, vanificando una prestazione stupenda. Sull’arbitro posso solo dire che forse oggi non è stato la sua giornata migliore. Mi fanno pensare alcuni atteggiamenti, il più limpido è stato quello di fischiare la fine prima del tempo con Sarno che aveva l’occasione di calciare».
Pro Patria – Benevento 3-4(3-1)
Marcatori: al 23′ pt Ferraro (B), al 40′ pt Ripa (PP), al 44′ pt Pacilli (PP), al 47′ pt Serafini (PP), al 17′ st e al 26′ st Clemente (B), al 31′ st Evacuo (B).
Pro Patria (4-4-1-1): Caglioni, Aquilanti, Rinaldi, Pivotto, Barbagli, Baù (dal 28′ st Melara), Bruccini, Lombardi (dal 37′ st Sarno), Pacilli (dal 33′ st Urbano), Serafini, Ripa. All. Cosco.
Benevento (4-3-3): Gori, Pedrelli, Ferraro, Landaida, Palermo, La Camera (al 31′ st D’Anna), Cejas, De Liguori, Castaldo (dal 25′ st Bueno), Evacuo, Clemente. All. Camplone.
Arbitro: Bietolini di Firenze (Russo e Pastro).
Note: giornata invernale, fredda e nuvolosa, terreno in discrete condizioni.
Ammoniti: Pivotto, Serafini e Lombardi per la Pro Patria. Espulso Melara per la Pro Patria a fine partita per proteste. Calci d’angolo: 9-3 per la Pro Patria. Spettatori: 1570 circa.
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