Legambiente: «Ottimo lavoro del Noe in Lombardia»
L'associazione ambientalista si complimenta per l'operazione di Fagnano Olona ma avverte. «Il processo breve, se approvato, vanificherebbe tutto»
«Per non vedere vanificato l’ottimo lavoro investigativo compiuto oggi dalle forze dell’ordine sul traffico di rifiuti nelle zone di Varese, Milano e Monza è bene che vengano accantonate proposte come quelle del ‘processo breve’, di limitazione delle intercettazioni e di alienazione dei beni confiscati alla mafia». Questo il commento di Legambiente Lombardia all’operazione che nelle prime ore di questa mattina è stata condotta dal Comando Tutela Ambiente dei Carabinieri, in alcune province della regione. Nessuna sorpresa inoltre da parte dell’associazione ambientalista sul coinvolgimento dei colletti bianchi e personaggi legati a organizzazioni criminali di tipo mafioso. Da tempo si susseguono anche in Lombardia grandi operazioni di questo tipo, caratterizzate dal connubio di gruppi legati alla mafia, manovalanza locale e ‘colletti bianchi’.
Desta comunque preoccupazione in Lombardia la continua conferma della presenza mafiosa nelle attività economiche illegali del settore ambientale e il livello di penetrazione nell’economia lombarda, con il riciclaggio di denaro sporco in settori che vanno dalle opere d’arte all’acquisto di immobili che erano stati pignorati agli stessi esponenti mafiosi.
«Se da un lato è molto positiva l’istituzione, annunciata dal Governo nei giorni scorsi, del Comitato per la sorveglianza delle grandi opere Expo e del Gruppo interforze centrale per l’Expo – dichiara Sergio Cannavò, vicepresidente Legambiente Lombardia – dall’altro mancano ancora gli indispensabili strumenti di contrasto, come i delitti contro l’ambiente nel codice penale, e ci preoccupano alcune delle riforme annunciate: senza le intercettazioni inchieste di questo tipo non sarebbero possibili, con il ‘processo breve’ si rischia di non riuscire ad assicurare alla giustizia i responsabili, con l’alienabilità dei beni confiscati alla mafia si lancia un pericolosissimo segnale di abbassamento della guardia. Rilanciamo con forza la proposta di un Osservatorio regionale Ambiente e Legalità, per monitorare i fenomeni di attività ambientale che continuano a coinvolgere la Lombardia anche in previsione dell’evento Expo».
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