Stop al consumo di suolo, Legambiente rilancia

Continua la raccolta firme on-line sulla proposta di legge regionale scritta dall'associazione ambientalista

Legambiente Lombardia lancia una petizione on line per sostenere la proposta di legge regionale che l’associazione ambientalista ha depositato nel luglio scorso.

Il testo dell’appello, che è firmabile su www.legambiente.org .

Legambiente ha depositato a fine luglio 2009 in Regione Lombardia 12.257 firme in calce alla proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Norme per il contenimento del consumo di suolo e la disciplina della compensazione ecologica preventiva”, che è stata dichiarata ammissibile e, pertanto, inviata alla Commissione Consiliare competente perché segua il normale iter legislativo.
Poiché: – il suolo è un bene comune, indispensabile per la vita e la sopravvivenza degli ecosistemi;
– il consumo indiscriminato di suolo rappresenta un problema non più rinviabile per la Lombardia e per tutto il Paese;
– tutelare il suolo vuol dire proteggere il nostro ambiente, la qualità della nostra vita e delle generazioni future;
– limitare il consumo di suolo significa valorizzare il paesaggio, l’agricoltura, la storia e la cultura dei territori.

Le sottoscritte e i sottoscritti ritengono che tale proposta di legge sia un primo passo concreto verso la limitazione del consumo di suolo, che possa essere un importante stimolo alla realizzazione di una disciplina generale di tutela dei territori – compresa la riforma della fiscalità locale che svincoli le entrate dei comuni dagli oneri di urbanizzazione – e pertanto chiedono
ai Consiglieri regionali della Lombardia, al Presidente della Regione, all’Assessore regionale al Territorio e Urbanistica che venga approvata la suddetta proposta di legge (pdl 409 – Regione Lombardia)

I punti fondamentali della proposta di legge
Il suolo è un bene comune, il cui utilizzo razionale è sancito dalla Costituzione Italiana e dalla normativa internazionale. Prima di pianificare nuove espansioni urbanistiche è obbligatorio il riuso delle aree dismesse o sottoutilizzate, che devono essere individuate e quantificate dai Comuni.
Le compensazioni ecologiche preventive sono obbligatorie ogni volta che, verificata l’indisponibilità di aree dismesse, si renda necessario un intervento di nuova costruzione su suolo non edificato. Devono essere realizzate prima di ottenere il permesso di costruire e prevedere il vincolo a finalità di uso pubblico di carattere ecologico-ambientale sulla corrispondente porzione di territorio comunale.
Per ogni nuova costruzione su suolo libero deve essere ceduto al Comune il doppio della superficie occupata dall’edificazione e provvedere alla sua dotazione di carattere ecologico (‘costruire natura’).
La compensazione ecologica preventiva si va ad aggiungere agli altri oneri già previsti dalle normative vigenti, allo scopo di scoraggiare il consumo di suolo libero

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 15 Gennaio 2010
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.