Arriva il Salone italiano del tessile

Al debutto Milano Unica. Il settore, tra mille difficoltà e qualche spiraglio, conta sulla dieci giorni dedicata al tessile e alla moda. Mentre in Senato cominciano i primi dibattiti sulla legge Reguzzoni - Versace

Apre oggi, 16 febbraio 2010  la decima edizione di Milano Unica, il Salone Italiano del Tessile, che si terrà fino al 18 Febbraio 2010 a Fieramilanocity.
Una fiera che spera nella ripresa, visto che il secondo semestre 2009 ha fatto registrare segnali positivi sul versante dellabbigliamento e forte è lattesa che si traducano in stimoli alla produzione a monte della filiera, a partire dalla tessitura.

Parte però con un numero di espositori in calo: 42 aziende in meno, rispetto all’edizione di settembre 2009. Un numero che l’organizzazione considera “fisiologico” per «la selezione che la crisi economica internazionale ha determinato nel numero di imprese nazionali ed europee» e per «lassestamento sempre più deciso verso il top di gamma confermato dalla presenza delle più autorevoli aziende del tessileaccessorio esclusivamente italiano ed europeo».

E verrà seguito da una fiera – Milano Moda Donna, la cosiddetta "settimana della moda" milanese – che ha scelto di accorciare i tempi delle sfilate per i desideri della direttrice di Vogue America Anna Wintour, disponibile a venire in Italia solo nei fine settimana. Una situazione difficile, che i big hanno risolto adattandosi alla capricciosa e potentissima direttrice, ma potrebbe essere  un grave limite per gli stilisti emergenti, che potrebbero sparire nella calca di sfilate di quei giorni. 

In attesa di comprendere quali saranno gli effetti delle manifestazioni sulla moda Made in Italy, 
torna in Senato il dibattito sulla legge del “made in”. Nella giornata del 16 la
10ª Commissione Industria, Commercio e Turismo discute infatti, tra l’altro della proposta di legge "Reguzzoni – Versace". Ad affrontarla, anche l’onorevole Lara Comi, Europarlamentare PPE – DE, Vicepresidente della Commissione IMCO (Internal Market and Consumer Protection) e Membro della Commissione ITRE (Industry, Research and Energy): a lei il compito di relazionare sui problemi che la legge italiana potrebbe avere nella più ampia sede europea.

La discussione nella seconda Camera del Parlamento ha già destato preoccupazioni tra i “Contadini del tessile”, che alcuni giorni fa hanno denunciato il fatto che la proposta di legge «passata con votazione favorevole all’unanimità, alla Camera dei deputati il 10 Dicembre 2009» stia incontrando «Molti ostacoli durante il cammino per la calendarizzazione verso la votazione al Senato». Mentre, in una lettera inviata oggi e indirizzata al presidente del Senato Renato Schifani, ai vicepresidenti e a tutti i capigruppo, il firmatario della proposta di legge Marco Reguzzoni auspica il loro interessamento «al fine di favorire un esame rapido e positivo del provvedimento anche al Senato della Repubblica». Un provvedimento: «Di vitale importanza per la nostra industria manifatturiera tessile e che è atteso con grandi aspettative da migliaia di imprese e da oltre un milione di lavoratori».

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Febbraio 2010
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