Dal campo richiedenti asilo al carcere, passando per la coca
Venivano da Madrid due giovani nigeriani fermati in dogana: avevano in pancia complessivamente 80 ovuli di cocaina, a rischio della vita. Ultimo domicilio noto il centro asilanti di Borgo Mezzanone, nel foggiano
Era in due sullo stesso volo, stavolta, gli ovulatori che con ostinazione degna di miglior causa il mondo del narcotraffico continua a inviare dritti in bocca ai controlli aeroportuali. Il volo era comunitario, in quanto in arrivo da Madrid. E i corrieri, che portano in pancia rispettivamente 50 e 30 ovuli di cocaina, er ano nigeriani. N.V., 22 anni, e il 20enne H.F. non sono sfuggiti ai controlli di doganieri e Guardia di Finanza, aggiungendosi agli innumerevoli "colleghi" arrestati negli anni. Come tutti gli ovulatori, non hanno esitato a rischiare la vita: il pericolo è altissimo, se uno degli ovuli dovesse rompersi transitando per il tratto gastrointestinale. Dopo l’arresto i due sono stati portati presso l’apposito reparto del’ospedale di Gallarate per "liberarsi" del quantitativo di droga ingerito e trasportato. Sono poi stati condotti al carcere bustese di via per Cassano. La residenza dei due al momento risultava essere il Centro di accoglienza per richiedenti asilo politico di Borgo Mezzanone, frazione di Manfredonia, nel Foggiano.
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