Il Partito Democratico:”con il Pgt poco amore per il territorio”
Presso la sala conferenze del parco Lambruschini si è parlato di Piano di Governo del Territorio. Presente il Consigliere Regionale uscente e ricandidato Francesco Prina
Venerdì 5 marzo presso la sala conferenze del parco Lambruschini si è parlato di Piano di Governo del Territorio.
Presente il Consigliere Regionale uscente e ricandidato Francesco Prina del Partito Democratico, membro della Commissione Territorio e Ambiente della Regione Lombardia, il quale ha illustrato il concetto di sviluppo sostenibile, cioè uno sviluppo che risponde alle esigenze del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie.
Ha poi presentato la Legge n. 12 del 2005, attraverso la quale tutti i Comuni lombardi sono chiamati a sostituire i vecchi PRG con i nuovi PGT. La scadenza per i nuovi PGT è stata prorogata al 31 marzo 2011, infatti su 1.546 comuni, il 1 novembre 2009 erano 182 gli Enti che avevano approvato il PGT e solo 260 quelli che lo avevano adottato.
Secondo Prina, la Legge 12 ha luci e ombre: è positiva poichè è un Testo Unico, che finalmente disciplina e riunisce tutta la normativa in materia, inoltre prevede il Sistema Informativo Territoriale, permettendo a chiunque (anche ai cittadini europei) di vedere il PGT di un comune; le ombre riguardano le 6 modifiche subite dalla legge in 5 anni, poi molti concetti teorici previsti nella Legge trovano raramente attuazione nella pratica.Il Consigliere Prina ha fatto poi un cenno sull’approvazione lo scorso mese di gennaio del Piano Territoriale Regionale, che non prevede norme prescrittive volte alla limitazione del consumo di suolo.
Si è poi passati a trattare il Piano di Governo del Territorio di Magnago, appena adottato in Consiglio Comunale (19/12); i Commissari PGT per il Partito Democratico Simone Rogora e Gianluca Santamaria hanno evidenziato i limiti del PGT magnaghese, analizzando i tre documenti fondamentali, Documento di Piano,Piano dei Servizi, Piano delle Regole: tra gli altri, il mancato compattamento delle costruzioni negli abitati già esistenti, la previsione di aree di sviluppo commerciale/industriale difficilmente realizzabili in un periodo di crisi, la porta della città verso la Boffalora Malpensa (mentre la vita del Territorio gravita verso Busto e Legnano), un Piano dei Servizi incentrato sui parcheggi, mentre le nostre priorità sono un area verde per il centro di Bienate il collegamento con pista ciclabile alla stazione e con Vanzaghello, una pista ciclabile in via Sardegna , favorire l’edilizia convenzionata per i giovani . Altro limite la nuova zona industriale vicino alla Boffalora – Malpensa, con la via Manzoni come collegamento principale, arteria mal ridotta.
Insomma, "pochi investimenti e grandi questioni trascurate": Accam, Polo Scolastico, Commercio e Piccola Industria, Piano Urbano del Traffico, aree verdi e Parco Treccani, piste ciclabili e Ferrovie, rivitalizzare i centri storici,i locali della Ex Coop.
«Il tutto – secondo il Pd magnaghese – è stato affrontato non informando adeguatamente i cittadini e i Consiglieri Comunali e causando l’uscita dalla maggioranza del ViceSindaco Coscetti. Su questo argomento, abbiamo chiesto sin dall’inizio spiegazioni su quello che stava accadendo all’interno della Giunta Comunale, attraverso tutti i canali possibili ma senza ottenere risposte concrete».
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