“Non è a suon di assenze che si difende il territorio”
Il candidato di Lombardia a 5 stelle Ivan Catalano "le canta" alla Lega sulla questione Accam
Sul rinvio della questione Accam, espunta dal consiglio comunale programmato per stasera, interviene il candidato a consigliere regionale di Lombardia a 5 Stelle Ivan Catalano.
Preso atto della volontà del gruppo consiliare leghista di discutere ulteriormente sul tema, il giovane candidato, pur mai tenero con gli inceneritori come tutto il movimento "benedetto" dallo showman e blogger Beppe Grillo, parte al contrattacco con una serie di osservazioni che prendono di mira le assenze del Carroccio.
"Ci sembra opportuno ricordare che è da più di un anno che in Commissione si parla anche di alternative alla termodistruzione, oltre che della nuova convenzione e di aspetti legali". Era stato proprio il gruppo "grillino", splleggiato da Rifondazione, a lanciare l’ipotesi del "modello Vedelago" di riciclaggio spinto dei rifiuti.
"Noi che non siamo stati eletti da nessuno, al contrario suo e dei consiglieri leghisti (Catalano scrive al capogruppo del Carroccio Gianfranco Tosi ndr), abbiamo sempre presenziato nell’interesse nostro, che è quello dei liberi cittadini. Ci risulta difficile, a memoria, contare le presenze della Lega Nord alle commissioni e ai consigli comunali dove era in discussione la questione Accam, dato che è giusto di un anno fa l’esodo di massa da Palazzo Gilardoni per lasciare Farioli con un cerino in mano".
"Durante la nostra presenza in aula abbiamo prodotto diversi video e documenti, rintracciabili facilmente nella rete, che dimostrano quanto detto finora. E’ nostro dovere ricordare, a lei e a tutta la Lega Nord di Busto Arsizio, che non è rinunciando agli appuntamenti di confronto pubblico che si opera nella
trasparenza e nella partecipazione di tutta la città. Qualcuno potrebbe anche cadere nel dubbio che la vostra richiesta di posticipare dopo le elezioni la discussione sulla convenzione sia in realtà una scappatoia per non creare un ‘mal di pancia’ al popolo, anteponendo puri interessi elettorali agli interessi di tutti i cittadini e dell’ambiente in cui vivono. I più maligni potrebbero pensare che la Lega Nord aspetti solo il riscontro delle urne, forte di un sicuro aumento di consenso, per reclamare a gran voce il posto di comando dell’unico inceneritore della provincia. E questa, ne siamo sicuri, per chi si dichiara paladino della difesa del territorio da decenni, è una posizione inaccettabile" conclude Catalano.
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