Udc e centrodestra, è scontro aperto
Luca Gallazzi (PdL): "prima di discutere di programmi, ci hanno chiesto le poltrone: un assessore e un consigliere di amministrazione"
È scontro aperto tra l’Udc e l’intero centrodestra samaratese: dopo l’attacco del portavoce dei centristi alla Lega Nord, il PdL si schiera a fianco degli alleati e dà la sua versione delle trattative nei mesi passati: «Prima ancora di parlare del programma, ci hanno chiesto un assessore e un consigliere nell’azienda servizi» accusa il coordinatore pidiellino Luca Gallazzi. E se contro l’Udc il centrodestra usa la sciabola, contro Lista Lista Civica e Pietro Bosello, sul cui nome è confluito appunto anche l’appoggio dei centristi, usa la spada: «L’accordo politico è frutto di opportunismo».
«L’Udc che tanto si erge come difensore di sani principi, dopo continue ed insistenti richieste ai coordinatori Pdl Gallazzi e Venco per un incontro, non ha esitato neppure un momento ad esibire al primo confronto, ancor prima di parlare di programma elettorale e quindi di temi che stanno a cuore a cittadini samaratesi, il loro conto della spesa: un assessorato e un consigliere nell’azienda!. Quale fosse stato il risultato elettorale!» spiega lo stesso Gallazzi. «Il giorno dopo e, vogliamo rimarcare il giorno dopo, uno dei due coordinatori si era già accomodato nella “nuova” (solo per il nome) formazione Civica di Bosello! Questa è la coerenza? E questi signori vogliono e devono farci la morale?». L’attacco è rivolto all’UdC, ma anche (o forse soprattutto) alla Lista Civica, accusata di scarsa coerenza in particolare per la presenza nelle liste di consiglieri e assessori dell’amministrazione uscente e proprio per l’apparentamento con i centristi. «Una Lista Civica deve essere per sua natura, perlomeno al primo turno elettorale, una forza apartitica, senza nessun riferimento a destra, centro, sinistra. Deve cercare il coinvolgimento di tutti i cittadini. L’operazione fatta dai “Vivi” e dall’Udc è esclusivamente di opportunismo politico e numerico di ex in cerca di rivincite personali».
Di fronte alla corazzata del centrodestra unito, il centrosinistra si presenta in ordine sparso, diviso in tre liste che però candidano tutte qualche rappresentante dell’amministrazione uscente. Situazione che il PdL considera anomala e su cui spara ad alzo zero, con la consueta accusa: «non hanno avuto nemmeno il coraggio e buon gusto di dimettersi dai lori incarichi istituzionali, adducendo le più fantasiose scuse di impegno, rispetto e senso di responsabilità».
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