Un’estate di Ecofeste

Torna il "concorso" che fa diventare più ecologiche le sagre estive: 25mila euro dalla Provincia per chi organizza sagre a "basso tasso" di rifiuti. Ecco come fare

il tavolo di presentazioe di Ecofeste 2010Torna il "concorso" che fa diventare più ecologiche le sagre estive: “Ecofeste”. Il progetto, promosso dal Settore Ecologia della Provincia di Varese, è alla sua seconda edizione e ha lo scopo di approfittare delle sagre della stagione estiva per introdurre – non solo tra privati ma anche in iniziative collettive – l’uso di materiali riutilizzabili.

L’utilizzo di materiali usa e getta e una scarsa attenzione agli sprechi e alla raccolta differenziata in queste feste rischiano infatti di lasciare il segno: alla fine di queste belle iniziative spesso il risultato è una montagna di rifiuti, senza parlare dei costi energetici e ambientali legati alla produzione dei vari materiali usa e getta utilizzati.

«Si tratta di un tema di assoluta attualità – ha dichiarato l’Assessore a Tutela ambientale, Ecologia ed Energia Luca Marsico – e l’obiettivo che ci siamo fissati con questo progetto è coniugare un importante momento della vita sociale di ogni paese come le sagre o le feste a un altrettanto importante messaggio com’è la riduzione e il riciclo dei rifiuti, per raggiungere l’importante traguardo che stiamo perseguendo da anni cioè far crescere una nuova consapevolezza ambientale che non prescinda dalla volontà di ridurre la produzione di rifiuti a monte».  

Le Ecofeste sono iniziate l’anno scorso: «Siamo stati tra i primi in tutta la Lombardia ad avviare il progetto Ecofeste – ha spiegato Alessandro Bonfanti, presidente della Commissione provinciale Ecologia – E quest’anno lo riproponiamo migliorato anche grazie alle osservazioni fatte da associazioni e Pro loco. In modo particolare, il bando edizione 2010 punta a far passare il messaggio della riduzione a monte del rifiuto, che abbinato alle ottime percentuali di riciclo che abbiamo registrato, possono migliorare ulteriormente la politica da tempo avviata da Villa Recalcati su questo tema».

Con questo bando, Villa Recalcati mette a disposizione un totale di 25 mila euro che verranno poi suddivisi tra le 5 sagre che si aggiudicheranno il miglior punteggio secondo una tabella precisa destinata a tutti i Comuni e le Pro Loco. Le indicazioni particolareggiate e il testo originale si trovano sul sito della Provincia: anche se si sa già che in generale le parole d’ordine sono lavare e riutilizzare. I 12 punti fondamentali per entrare in gara si possono infatti raggiungere in un colpo solo soltanto decidendo di usare piatti, bicchieri e posate riutilizzabili – cioè di vetro o porcellana – per ogni portata servita. Con larga possibilità di sfogo alla fantasia: per eliminare il problema dei piatti, ad Albizzate hanno persino servito il risotto in una pagnotta, poi finita ad alimentare i vitellini della vicina fattoria. Anche servire acqua dell’acquedotto in brocca, naturale o gasata o riutilizzare per scopi di solidarietà gli alimenti invenduti però fa “punteggio”.  Fondamentale, per la buona riuscita dell’ecofesta, anche l’informazione: non solo a chi partecipa ma anche nei confronti dei lavoratori stessi, i primi a dover essere pienamente consapevoli di quello che stanno facendo.

All’edizione 2009 diEecofeste alla fine hanno partecipato 10 comuni che hanno ricevuto i contributi provinciali sulle spese sostenute, da Azzio a Busto Arsizio, da Cuvio ad Albizzate, da Venegono Inferiore a Gavirate. Quest’anno Pro Loco e comuni della provincia ci possono riprovare: il termine per la presentazione delle domande è il 31 marzo.

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 05 Marzo 2010
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