Addio ai floppy disk: Sony chiude la produzione
Entro il 2011 scompariranno i vecchi dischetti, sostituiti da dispositivi più comodi come le memorie flash. Erano un pezzo di storia dell'informatica, presente nei ricordi di molti
Quando nel 1998 Apple decise di rimuovere i lettori per floppy disk dai suoi Mac, in molti caddero nel panico. Nel 2010 di quei rettangolini neri di plastica ce ne siamo quasi dimenticati, anzi probabilmente occupano qualche scatolone in soffitta del quale non sappiamo come liberarcene.
A ricordarci l’epoca del floppy disk, oggi, è la decisione di Sony di interrompere la produzione dei vecchi dischetti da 3,5 pollici. Si tratta, quindi, dell’ultimo saluto a un pezzo di tecnologia che se ne va, fin troppo velocemente: i floppy erano in circolazione dal 1981 e si sono diffusi ampiamente negli anni ’90. Potevano contenere circa 1,4Mb, un nulla rispetto alle capacità e alle dimensioni medie dei file di oggi. Sono stati anche i primissimi veicoli di diffusione dei virus, creando "reti" ancor prima della nascita di Internet.
L’addio definitivo ai floppy durerà circa un anno: la dismissione totale sarà effettiva solo a marzo 2011. Sony detiene il 70% del settore che non è definitivamente scomparso, anzi: solo nel 2009 in oriente ne sono stati venduti 12 milioni di esemplari, ma per le dimensioni del gigante nipponico tutto questo non è più abbastanza.
Un’epoca è finita, e rimangono i ricordi di quello che in quei dischetti ci mettevamo. Magari uno di quei videogiochi da eseguire con il comando "A:", il primo mp3 (ma solo uno, perché non ce ne stavano di più), il diario scritto in WordStar, la tesina delle medie o degli sfondi per il computer. Se non interi sistemi operativi, che venivano suddivisi in decine di dischetti da tenere insieme con un elastico colorato, rustico ma romantico. Abitudini di un tempo, che se ne vanno.
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