I protagonisti del Centenario incoronati dai tifosi

Festa al Miv per gli "sportivi del secolo": Giovanni Borghi, Anastasi, Luca Sogliano e Sannino. Sul palco anche Capozucca e Peo Maroso oltre ai gruppi di supporters organizzati. Con la scaramanzia a farla, giustamente, da padrona

centenario varese festa miv aprile 2010Difficile dire quale sia l’ovazione più forte tributata dai tifosi del Varese nella sala interrata del Miv Café, trasformatasi in covo biancorosso in occasione dell’ormai tradizionale appuntamento "del 22 del mese", quello dedicato alle celebrazioni del centenario della società. Di sicuro però è misurabile quella durata più a lungo, e cioé quella dedicata a mister Beppe Sannino, ultimo a essere premiato tra gli "sportivi del secolo" naturalmente nella categoria allenatori. Quando il mister di Ottaviano è salito sul palco è stato investito da una lunga serie di cori, proseguiti quando ha voluto al suo fianco i giocatori presenti in sala. «Vi ringrazio ma non sono io l’allenatore del secolo, perché ho avuto predecessori eccezionali, come Maroso o Liedholm, Fascetti o Arcari. Però qui da un anno e mezzo stiamo vivendo in modo bello e incredibile: stringiamo i denti ora che diventa tutto più difficile e stiamo vicini a questi ragazzi che vanno in campo per regalarci un sogno».

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Il sogno è quella categoria che in tanti vorrebbero evocare ma che tengono sottotraccia per motivi di scaramanzia, a partire dal presidente Antonio Rosati. Eppure non è facile tacere quando sul palco si vedono volti e si sentono nominare personaggi che con il Varese hanno centrato e vissuto la Serie A. È il caso di Giovanni Borghi, per il quale il popolo dei tifosi ha tributato un vero e proprio plebiscito quando si è trattato di designare il presidente del secolo e, francamente, era difficile attendersi un risultato differente. Il cumenda ha preso 1.500 dei circa 1.900 voti raccolti durante le partite di quest’anno e al Miv è stato rappresentato dal nipote Giorgio che parlando del nonno ha confessato un solo rammarico, quello di non averlo mai conosciuto. Un sentimento purtroppo comune a tante delle persone presenti alla cerimonia.
L’altro plebiscito delle urne è stato per Pietro Anastasi: ricucite le polemiche di qualche tempo fa, "Pietruzzu u curtu" è tornato grande protagonista ricordando alla gente con occhi sgranati la famosa partita del 5-0 alla Juve, quando tutta la città viveva un sogno d’alta classifica. «Sono arrivato a 18 anni, sono stato adottato dalla città e non me ne sono più andato. È un onore ricevere questo premio e non posso che fare un grande in bocca al lupo alla banda di Sannino perché continui su questa strada».
Un gruppo, quello attuale, costruito da Luca Sean Sogliano, che ha preceduto Stefano Capozucca e Beppe Marotta nella classifica dei direttori sportivi di sempre. «Un premio all’amicizia e all’impegno di questi anni – ha detto il "direttore" – anche se spero che non sia già un premio alla carriera, visto che ho intenzione di andare avanti a lungo». A proposito di Capozucca, è stato lui l’ospite a sorpresa della serata e si è guadagnato una valanga di applausi soprattutto ricordando il "gran rifiuto". «Al Genoa sono arrivato a lavorare con Preziosi ma vi assicuro che il suo pressing durava dagli anni del Como. Però mi ricordo uno scontro duro avuto con Beretta dopo che, al Sinigaglia, ci batterono con un gol irregolare. Lui mi telefonava per portarmi sul Lario, io continuai a dirgli di no… e ci mancherebbe altro». E l’occasione è stata buona per premiare anche chi, nelle classifiche del secolo, ci è entrato in tutti i ruoli, ovvero Peo Maroso. Giocatore, allenatore, dirigente e presidente, il Peo è stato festeggiato in prima persona dall’amministratore delegato Enzo Montemurro, che non ha mai nascosto l’affetto per questa figura che incarna gran parte della storia del club.

La serata era iniziata al Franco Ossola, con una grigliata che ha coinvolto le squadre giovanili e parecchi tifosi, cui era "dedicata" la data secondo le intenzioni degli organizzatori, ovvero il Comitato del Centenario e la Sunrise Media. Allo stadio gradita delegazione anche dei "vicini di casa" della Cimberio, con capitan Galanda, Gergati e Antonelli a gustarsi un bicchiere di rosso e una salamella dopo l’allenamento.
Quando poi la festa si è spostata in centro, i supporters sono nuovamente tornati protagonisti dei "titoli di coda" della serata. Sul palco, premiati da "miss centenario" Martina Tranchida, si sono alternati i gruppi del tifo organizzato: dai disciolti (ma storici) Boys Varese agli attuali Blood Honour, Gruppo Comodo, Club Amici del Varese e Donne Biancorosse, il più recente tra quelli nati a Masnago.

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Pubblicato il 23 Aprile 2010
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