Patti Smith, un grande successo oggi come ieri
Sala gremita e ovazioni a scena aperta per il concerto che la star americana ha tenuto al Palacongressi di Lugano nell'ambito della mostra dedicata a Robert Mapplethorpe
Ha passato i sessanta ma la sua voce è sempre la stessa e il suo stile sempre giovanile. Patti Smith, la poetessa, ha incantato e scaldato il vasto pubblico del Palacongressi di Lugano mercoledì 31 marzo, arrivato per poter ascoltare un pezzo di storia del rock americano. Con lei sul palcoscenico luganese si sono esibiti alcuni dei suoi musicisti storici come Lenny Kaye alla chitarra e Tony Shanahan al basso e al piano.
Un pubblico molto vario quello presente in sala, sia per età sia per provenienza, con le parlate in italiano, inglese, tedesco e romancio a confondersi tra la folla. Un pubblico anche appassionato nei confronti della cantante, visto che già dopo la terza canzone stava per partire una standing ovation, che comunque è arrivata poi alla fine con l’emozionante Because the night.
Patti si conferma un pò "sui generis" e indisciplinata sul palco dove si presenta in jeans, maglietta, giacca, stivali da cowboy e senza un filo di trucco; durante l’esibizione lascia cadere più volte l’asta del microfono e fa attorcigliare il filo attorno ad una cassa, costringendo così un tecnico ad intervenire per rimediare ogni volta. Poi si concede il vezzo della star, facendo spegnere alcune luci che l’accecavano e anche qualcosa di più quando decide di sputare per terra.
Nel finale poi, chi era seduto sul fondo della sala o in galleria è arrivato fin sotto al palco, trasformando il Centro Congressi in un’arena del rock, in omaggio all’artista di Chicago.
Un concerto breve ma intenso di emozioni il suo, terminato dopo un’ora e mezza con l’augurio di «Good Easter!» (Buona Pasqua), dopo il quale ha lasciato il palco, senza tornare nonostante il pubblico la reclamasse a gran voce a ritmo di applausi. Così le luci si riaccendono, il sipario si chiude e ai fans rimasti a bocca asciutta di bis non resta che uscire dalla sala e tornare a casa con il ricordo di questa bella serata.
Quello della Smith è stato il primo di una serie di eventi previsti nell’ambito della mostra “Robert Mapplethorpe. La perfezione nella forma” in corso presso il Museo d’Arte della città ed è promosso e organizzato da LuganoInScena con il sostegno di Credit Suisse. Il legame tra la cantante e il celebre fotografo americano risale alla fine degli anni Sessanta ed è durato fino alla scomparsa di quest’ultimo, avvenuta nel 1989. Le carriere dei due artisti si sono spesso intrecciate e sovrapposte, al punto che la stessa Smith figura tra i soggetti fotografati da Mapplethorpe ed esposti nella mostra.
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