Cimberio, prende quota l’ipotesi Recalcati
Il coach della stella ha incontrato i vertici biancorossi: vicino il clamoroso ritorno a prezzi abbordabili. Si decide al ritorno di Vescovi, volato in Turchia in cerca di sponsor
Niente Sacchetti, tanto meno Cavina: la rotta della Pallacanestro Varese per scegliere il nuovo coach guarda all’antico e alla sorpresa. Al PalaWhirlpool salgono in modo esponenziale le quotazioni di Carlo Recalcati, il tecnico che undici anni fa guidò i Roosters alla conquista dello scudetto della stella. Il contatto tra il club e l’allenatore milanese di nascita e canturino di residenza, si è concretizzato domenica ed è sul punto di sbocciare, non appena rientrerà in città Cecco Vescovi. Il general manager biancorosso è infatti volato in Turchia per approfondir la possibilità di alcuni accordi commerciali, nell’ambito di quell’operazione Roosters iniziata qualche mese fa e tesa a riorganizzare la società con nuove risorse e nuovi sostenitori. Il summit con Recalcati, cui ha preso parte anche il presidente Claudio Maria Castiglioni, è però giudicato positivo nell’ambiente e ora le parti si sono date qualche giorno per concretizzare le proposte. Il costo dell’operazione appare decisamente sostenibile, la convinzione di Recalcati anche; resta però qualche perplessità per un ritorno a oltre dieci anni dall’esperienza precedente che rischia di diventare la classica "minestra riscaldata". Ma come sempre, in questi casi, è utile attendere gli sviluppi prima di dare giudizi affrettati.
Parallelamente alla trattativa con Recalcati appare confermata quella con Fabio Corbani, attualmente a Treviso, con la possibilità di governare il settore giovanile e di affiancare lo stesso Recalcati; le due operazioni non sono comunque collegate e viaggiano su binari indipendenti, anche perché a Varese per il momento c’è anche Daniele Cavicchi, assistente di Pillastrini nelle ultime due stagioni. Il giovane coach bolognese e Vescovi dovranno incontrarsi entro fine mese quando scatterà l’opzione della Cimberio per prolungare il contratto. Intanto però sul piatto c’è Recalcati, con i suoi pro e i suoi contro che si possono già analizzare.
I PRO – Esperienza, conoscenza dell’ambiente varesino e, cosa ancor più importante, di quello della palla a spicchi nazionale che rimane un orto relativamente piccolo e controllato. Queste sono alcune delle qualità che Recalcati potrebbe mettere sul piatto in vista del nuovo incarico in biancorosso, in aggiunta al fatto che Charlie in questi anni ha potuto osservare da vicino l’intero "parco giocatori" italiano. Non solo i big, inarrivabili per le casse societarie, ma anche tutti quegli atleti giovani e meno giovani che si sono meritati un’occhiata da parte del commissario tecnico. Se si ripensa alle storie di Soragna o Di Bella, passati dalle serie minori prima di esplodere ad alti livelli, è facile capire come il suo eventuale arrivo potrebbe aprire la porta a qualche sorpresa in questo senso. Se poi dovesse davvero arrivare Corbani, il cerchio si chiuderebbe: Recalcati infatti ama "gestire" le sue squadre affidando agli assistenti il lavoro giornaliero in palestra. Lo ha fatto con Pianigiani a Siena e con Frates in nazionale; il giovane coach milanese (ma pure, eventualmente, un riconfermato Cavicchi) potrebbe proseguire su questa strada.
I CONTRO – Carlo Recalcati non allena un club da quattro stagioni: l’ultima volta ha sì vinto lo scudetto a Siena ma aveva alle spalle un Pianigiani più che emergente e già pronto a rilevarne il testimone. Da quel momento il coach si è dedicato alla sola nazionale ma i risultati, assoluti e in termini di gioco, non sono più arrivati. Anche con qualche passaggio a vuoto francamente imbarazzante, come la mancata qualificazione all’ultimo Europeo o la difficoltà nel gestire la presenza delle superstar Bargnani e Belinelli. Il coach della stella ha inoltre tagliato il traguardo dei 65 anni, seppur in ottime condizioni fisiche e mentali: l’aggiornamento non gli manca ma il lavoro quotidiano in palestra per nove mesi e oltre resta un impegno differente rispetto a quello del recente passato. Ma forse proprio questa è la sfida principale per Charlie, che vuole dimostrare di essere ancora capace di cavalcare l’onda su una panchina di buon livello.
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