Farioli di nuovo sindaco? “No grazie” e “Grazie Gigi” su Facebook divampa la campagna elettorale

Spunta un gruppo che prende di mira il sindaco: dopo pochi giorni la "replica", ed ecco anche quello a favore

A volte le campagne elettorali partono con la rincorsa, un anno prima. E a volte c’è chi le lancia… contro un candidato. Un po’ come le famose messe cantate contro di Fantozzi. Ma anche qui l’antidoto è pronto.
Su Facebook, il popolare social network, ad essere preso di mira da una pagina che invita a non rieleggerlo, e che ha raccolto in poche settimane 158 "sottoscrizioni" (tra cui anche dei consiglieri comunali… ai due estremi dello spettro politico bustocco), è il sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli. Chi l’ha inaugurata ha tirato il sasso, ma nascosto la mano: non c’è modo di sapere chi sia. Nessuna argomentazione particolare, solo un "anche no" di fronte alla propsettiva, sempre più concreta, di ripetere tal quale l’ultimo quinquennio.
La risposta è un’altra pagina: Busto è con te, grazie Gigi, di segno del tutto opposto, ovviamente, "Questo account nasce per smentire le voci di presunta impopolarità del Gigi Farioli sindaco di Busto Arsizio uscente e ovviamente RIENTRANTE" si legge nello "spieghino" allegato alla pagina. Gli "amici" però sono molti di meno: per ora solo 14, fra cui almeno un "infiltrato" dell’altra sponda. Scommetteremmo che alle elezioni si scoprirà che sono un po’ di più, ma la vera notizia, per il momento, è questa: a Busto Arsizio c’è chi fonda un gruppo su Facebook a difesa del sindaco.

Diciamolo: attaccando Farioli non c’è il rischio di mancare il bersaglio. Per ragioni fisiche, data la mole, ma non solo. Il personaggio è "tutto lui", passionale, estroverso, sopra le righe: qualche volta con "scandalo" (vedi qualche scena da supertifoso allo stadio, calcio o pallavolo che sia…), talaltra con malcelato divertimento dei concittadini. Anche gli ospiti di passaggio in città, vedi un mordace Beppe Grillo, non hanno mancato di notarlo e di aggiungerci del loro. Piaccia o meno, l’uomo Farioli è fatto così: e i detrattori si sono fatti sotto. Anche il contrasto fra le realizzazioni concrete dell’amministrazione, limitate dai noti vincoli di bilancio, e la fluviale oratoria del sindaco, con licenza di dotte citazioni latine – ha studiato al Classico e si nota, absit iniuria verbis come direbbe lui – non è sfuggito, ovviamente, alla "solita" minoranza di critici incontentabili.

Chi (sul web) la fa, (sul web) l’aspetti: è un principio che vale a più livelli. Lesto a cogliere le potenzialità comunicative della Rete, il sindaco si era lanciato nella fondazione di una web tv comunale e nella conduzione di una sorta di one man show in cui risponde alle domande poste dai bustocchi via email, o tramite la pagina, sempre su Facebook, del nuovo canale di comunicazione istituzionale. E proprio sul social network avanza l’armata dei detrattori: cui si contrappone ora quella dei difensori a oltranza. Lo scontro si annuncia degno di una battaglia di Asterix.
La nuova pagina, stavolta a sostegno del sindaco vede la presenza anche di componenti della sua giunta e alleati politici. Ci mancherebbe. Resta da vedere se anche dalla Lega si assoceranno. In caso -sempre più probabile – di ricandidatura, se così si deciderà in alto loco, l’insoddisfazione espressa neanche tanto sottotraccia da più d’uno nei confronti del sindaco sparirà come neve al sole di fronte al ligio schierarsi all’urna della gran parte dei bustocchi. Del resto, già inaugurando a modo suo la consigliatura, all’indomani delle elezioni del 2006 un consigliere di maggioranza, cavandosi una serie di sassolini, aveva notato che farsi eleggere a Busto coi colori del centrodestra non è esattamente un’impresa. S’era capito già allora che per Gigi Farioli la vita a Palazzo Gilardoni non sarebbe stata facilissima. Popolarità o no.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Giugno 2010
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