Il biancorosso sventola anche nel Sud del Sudan
Padre Daniele Moschetti, missionario comboniano di origine varesina, racconta la propria gioia dopo la promozione in B del Varese. «I miracoli sono possibili, lo so per esperienza!»
(d. f.) Ormai è una piacevolissima consuetudine: il Varese sale di categoria e l’impresa dei biancorossi viene accompagnata – oltre che dai tanti complimenti dei tifosi di casa nostra – anche dalle congratulazioni di chi sta svolgendo ben altra missione in giro per il mondo. Parliamo di Padre Daniele Moschetti, varesino e comboniano, che dopo aver lavorato a Gerusalemme (da dove ci scrisse lo scorso anno) si è spostato in Sudan da dove – attraverso VareseNews – ha seguito la cavalcata vincente dei ragazzi di Beppe Sannino.
Carissimi giocatori, Sannino, Luca Sogliano e Presidente. Kudual!
Sono padre Daniele Moschetti, missionario Comboniano in Sud Sudan, in Africa.
Anche quest’anno vi scrivo per complimentarmi con voi per questa nuova e stupenda promozione ancora più esaltante di quella dell’anno scorso. Sono un grande tifoso del Varese da sempre, da quando ero bambino. Vi ho portato con me nel corso di questa annata sia nell’amicizia e nel sostegno e anche nella mia preghiera.
Vi potevo seguire da internet e ho potuto leggere articoli e vedere come l’entusiasmo cresceva di partita in partita… non solo nella squadra ma anche in città e in provincia che come sappiamo bene non è così piena di calore e sostegno…. ma ce l’avete fatta! E una squadra di giovani guidata da un uomo sano e vero come Sannino hanno saputo fare un "miracolo" e cambiare e trasformare non solo la conquista della promozione ma anche entrare nei cuori della gente.
Bravissimi….e complimenti di cuore.
Io l’anno scorso vi scrivevo da Gerusalemme, nel cuore della Palestina e Terra Santa. Oggi vi scrivo dal cuore dell’Africa, il Sud Sudan.
Oltre a seguire voi…. ora sto seguendo i campionati mondiali con i giovani e la gente del mio villaggio… Abbiamo bisogno di sostegno e solidarietà in questo momento in un paese che ha vissuto 22 anni di guerra e isolamento. Vogliamo uscirne e lo sport è un ottimo veicolo per proporre nuova vita, pace e giustizia e solidarietà.
L’anno scorso finivo la mia missiva augurandovi un anno ancora più intenso ed ero certo che sarebbe andata bene. Anche quest’anno mi e vi auguro che sia un anno passeggero… nel senso che lo sia di passaggio dalla categoria proprio per andare dove meritiamo di essere con una squadra di gente umile e attenta alla persona, alle persone più che alla carriera e ai soldi. Vi auguro di andare in serie A… perchè no? Tutto è possibile… un altro miracolo è possibile! I sogni diventano realtà se si sognano insieme e si lavora perché diventino Vita!! Ne ho esperienza…..
Quando al 37’ del secondo tempo di domenica scorsa Buzzegoli segnava la prima rete e Varese esplodeva di gioia, anche a Mapuordit (Sud Sudan) davanti alla televisione dei mondiali, i miei giovani esplodevano di gioia per il goal del Ghana segnato nello stesso momento. Una squadra africana che si fa onore ai mondiali del Sudafrica.
Ho pensato proprio in quel momento che a Varese avessero segnato. Non so perché. E infatti avevo ragione! Quando ho verificato era proprio così. Sono contento di questo… perchè si era aperta la strada per poter vincere e dare senso anche a ciò che era stata una stagione molto bella per la squadra, i tifosi e tutta Varese e provincia. A dire il vero non mi piacciono molto i "politici" che si presentano solo per mettersi in mostra e soprattutto quando le cose vanno bene. Ma quando il Varese veleggiava in un turbine di acque… non c’era nessuno a sostenere. E non mi sembra che fino ad ora ci sia mai stato né politici né amministrazione comunale a sostenere. Quindi questa vittoria ha ancora più valore perché vissuta fino in fondo e senza "dubbi sostegni esterni".
Continuate così e ce lo avete dimostrato voi tutti che le cose sono possibili se la gente, la squadra è unita e cerca davvero la verità e il bene di ognuno senza compromessi né politici, né economici. Congratulazioni soprattutto per questo.
Vi auguro davvero tanto bene e prego per voi e per tutti i miei concittadini della provincia di Varese perché possano rivedere e riconoscere sempre i valori veri della vita.
Forza Varese!! E all’anno prossimo in A…
Un abbraccio fraterno
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