Rapite venti tartarughe, le indagini su Internet
Un allevatore derubato si è finto un acquirente, per incastrare il ladro e salvare le sue tartarughine
Con Internet ormai si fa tutto, ma recuperare delle tartarughe rubate è proprio una novità. L’impresa è riuscita ad un allevatore di tartarughe di Castel di Rio, in provincia di Imola. L’uomo, che ha un’autorizzazione per l’allevamento di questi animali, ha subito un furto-rapimento. Qualcuno, infatti, aveva rapito 24 cuccioli di tartaruga, "sbancando" l’allevamento.
Dopo aver contattato le forze dell’ordine, il 39enne allevatore ha usato Internet per lanciare l’esca: si è finto un potenziale acquirente, cercando su siti di annunci un elevato numero di tartarughe cucciole. Quando qualcuno gli ha proposto l’acquisto di una ventina di cuccioli è scattato l’allarme. Si è recato a Bologna per acquistarle, scortato dalla forestale. Si è scoperto che, effettivamente, il ladro era caduto nella trappola. Mancano le prove del DNA sulle tartarughe ritrovate, ma ormai è una formalità: presto torneranno a casa, grazie a Internet.
Il ladro aveva, in un magazzino, altri animali esotici, in pessime condizioni. Nei suoi confronti ora ci sono delle indagini per ricettazione e detenzione illegale di specie protette.
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