Verde e grattacieli nel futuro dell’ex-Mostra del Tessile

La grande area tra Busto e Castellanza è ancora un cumulo di macerie ad un anno dalla demolizione di parte degli edifici ma la proprietà presenterà un piano integrato entro l'estate

Mostra del tessile di castellanza, resta l'ipotesi grattacieliUn varco nella cancellata rende agevole l’ingresso alla grande area abbandonata dell’ex-Mostra del Tessile, un tempo orgoglio e vanto della rinomata produzione industriale delle zona, oggi terra di nessuno alla mercè di chi ha bisogno di un giaciglio per la notte e di chi ha bisogno di nascondersi di giorno per lo spaccio di droga. Unici abitanti stabili degni di tale nome sono una colonia di gatti che la signora Ippolita, gattara di San Giorgio su Legnano, sfama giornalmente: «Siete entrati lì dentro? – ci chiede preoccupata – Ma siete matti! Spesso gli zingari vengono qui a svuotare le borse che rubano». Sarà, ma dentro non troviamo che cumuli di macerie. La bella stagione, probabilmente, ha allontanato almeno i senza tetto ma i segni dell’effrazione ci sono e alcune porte murate sono state riaperte.

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Macerie della Mostra del tessile 4 di 9

Nella grande area resiste solo la grande cupola all’interno della quale si tenevano le esposizioni e le fiere mentre l’edificio in muratura è un cumulo di calcinacci e di ferro contorto. Il rame è stato già portato via ma anche il ferro fa gola, oggi come oggi, a chi scava tra le macerie della civiltà occidentale per ricavarci qualche soldo. Ad un anno dalla demolizione, effettuata proprio per ridurre l’attrattiva del posto, i cumuli di macerie sono ancora lì e nessuno li ha portati via. L’assessore al governo del territorio di Castellanza Vittorio Caldiroli prima di tutto pensa all’aspetto legato alla sicurezza: «Il varco va chiuso e chiederemo alla proprietà di adoperarsi per mettere in sicurezza l’area – spiega – nel frattempo i proprietari, un grosso gruppo che ha sedi operative a Milano e Varese, sta preparando un piano integrato di intervento sulla base del nostro Pgt da poco approvato».

Sui contenuti del piano il mistero è ancora fitto anche se a cavallo delle vacanze estive dovrebbe arrivare la svolta: «Per quell’area abbiamo previsto insediamenti abitativi per massimo 100 persone – chiarisce Caldiroli – per il resto è prevista la riqualificazione ambientale e la costruzione di edifici per il terizario». I primi abbozzi di come diventerà l’ex-Mostra del Tessile, Caldiroli lo dice solo dopo un po’ di insistenza: «Posso solo dire che ci sarà molto verde e che gli edifici serviranno per servizi pubblici». Tanto verde potrebbe significare uno sviluppo in verticale dell’area e quindi il progetto dei grattacieli potrebbe essere ancora sul piatto: «Questa è una sua deduzione – precisa subito dopo l’assessore – non priva di fondamento ma è presto per dire di più». Intanto gli studenti dell’Isis Facchinetti anche per quest’anno, affacciandosi dalla loro scuola, hanno dovuto ammirare il crepuscolo dell’era tessile così ben simboleggiato da quella struttura fatiscente che sta lì a pochi metri da loro: «Non escludo che entro la fine dell’anno le ruspe comincino a liberare l’area – conclude Caldiroli – i tempi sono un po’ stretti ma forse ce la possiamo fare».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Giugno 2010
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