Il Tour sui Pirenei ma Basso fatica ancora
Prima frazione sulle montagne nel sud della Francia: impresa di Riblon, marcatura stretta tra Schleck e Contador. Ivan si stacca dai migliori e chiude a 2'30" dal vincitore
Il primo arrivo pirenaico del Tour 2010 non sorride a Ivan Basso, nonostante le premesse della vigilia che guardavano all’ottimismo. Sul traguardo di Ax 3 Domains il varesino cede 2’30" all’eroe di giornata, il francese Riblon, e 1’22" ai due dominatori della corsa, Andy Schleck e Alberto Contador; Basso si è staccato sull’ultima salita a circa 6,5 chilometri dalla vetta, faticando a tenere il passo del gruppo dei migliori. In classifica Ivan guadagna almeno una posizione, tornando al 10° posto grazie al sorpasso ai danni del compagno di squadra Kreuziger, oggi piuttosto deludente.
"L’obiettivo resta quello di fare risultato a Parigi – ha detto Basso ai microfoni Rai subito dopo l’arrivo – perché oltre alla vittoria si può pensare anche a un piazzamento. Io continuo a lottare per dare un senso al mio Tour che non è certo finito, anche se quest’oggi non sono stato al livello dei pretendenti al podio".
La maglia gialla rimane sulle spalle di Schleck, che durante tutta la giornata è rimasto incollato alla ruota di Contador: una tattica tesa a snervare lo spagnolo, tant’è vero che i due rivali hanno addirittura lasciato campo libero nel finale a Menchov e Samuel Sanchez, due pretendenti al trono finale che hanno rosicchiato quache secondo in classifica.
Il russo e l’iberico sono saliti sul podio della tappa dominato però dal pistard transalpino Cristophe Riblon, compagno di Nocentini alla Ag2r, ultimo superstite della fuga che ha caratterizzato l’intera giornata, bravissimo a mantenersi in testa man mano che tutti gli altri attaccanti lasciavano le penne, prima sul Port de Pailheres (salita "hors categorie" su cui non c’è stata battaglia) e poi sull’ascesa finale. Tra chi merita un applauso, non vanno dimenticati Carlos Sastre e Damiano Cunego: il capitano della Cervelo, già vincente ad Ax 3 Domains, è stato il primo "big" a provarci da lontano, il veronese è andato alla caccia di punti per la maglia a pois (quella verde è ancora del suo compagno Petacchi) ed ha concluso a ridosso dei migliori (9° a 1’49").
Lunedì ancora Pirenei, con la Pamieres-Bagneres-de-Louchon di 187 km: l’attesa del Tour è ancora per la staffetta tra Contador (oggi tre scatti disinnescati) e Schleck che prova la carta psicologica contro il capitano dell’Astana. Nel finale c’è il Port de Bales, altro colle "hors categorie"; in precedenza c’è il Portet d’Aspin dove quindici anni fa morì il povero Fabio Casartelli. Ci fosse ancora in gruppo il nostro Andrea Peron, compagno di stanza dell’olimpionico scomparso, lo avremmo visto andare in fuga.
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