L’Orchestra Cameristica propone gli archi inglesi

Appuntamento venerdì 23 nel cortile del Municipio. Il sindaco Felli: «Ampliamo l'offerta culturale promuovendo i talenti del territorio»

fabio felli monica campanerut maestro bagatin gemonioSarà Gemonio a ospitare il terzo appuntamento con la stagione concertistica "Varese, i solisti e l’orchestra". Venerdì 23 luglio alle 21 il cortile del Municipio in via Rocco Cellina ospita infatti il concerto "Musica per archi inglese" che vedrà protagonisti i musicisti dell’Orchestra Cameristica di Varese diretta dal maestro Fabio Bagatin.
Il concerto prevede musiche di Bridge, Holst ed Elgar, sarà a ingresso libero (in caso di pioggia sarà ospitato in chiesa parrocchiale) ed è stato patrocinato dall’Amministrazione comunale e dall’assessorato alla cultura.

«Ci fa molto piacere ospitare questo evento – ha spiegato il sindaco Fabio Felli – perché uno degli obiettivi della nostra amministrazione è quello di migliorare la vivibilità del paese anche dal punto di vista culturale. Per questo abbiamo valutato in modo positivo l’iniziativa dell’Associazione Cameristica di Varese che ha creato una stagione musicale capace di valorizzare i talenti locali e di rendere accessibile questa espressione artistica anche al di fuori dei luoghi consacrati alla musica. Per questo siamo orgogliosi di presentare un appuntamento così interessante nella bella cornice del nostro cortile di Villa Sacchi».
Una soddisfazione condivisa dall’assessore alla cultura Monica Campanerut: «Nei nostri progetti c’è quello di fornire ai gemoniesi un programma culturale ad ampio spettro, che comprende le realtà consolidate quale per esempio il Museo Bodini o la chiesa di San Pietro con altre forme d’arte. Il concerto di venerdì ha per noi una doppia valenza: portare a Gemonio un complesso di qualità che ci introdurrà a un ambito musicale poco conosciuto ma di grande bellezza e quello di confermare il nostro paese all’interno della mappa culturale della Provincia».
«Non posso a mia volta che condividere le parole del sindaco e dell’assessore – conclude il maestro Bagatin – Ogni amministratore si deve da un lato riconoscere le esigenze immediate e reali della popolazione e dall’altro aspirare a fornire strumenti per la crescita culturale. Nel nostro piccolo ci ispiriamo alla qualità delle persone che suonano nella nostra orchestra, alla qualità dei solisti che collaborano e a quella delle musiche che scegliamo. Siamo lieti che ciò sia stato riconosciuto anche dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto che ci supporta economicamente e dagli enti che ci patrocinano e ci ospitano. A Gemonio proporremo grande musica di compositori poco conosciuti, che vorremmo far entrare nel patrimonio culturale di chi verrà ad ascoltarci».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Luglio 2010
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