Aggressione razzista: “Mi ha investita, schiaffeggiata e insultata”
Presentata la denuncia in questura. Ecco il racconto dettagliato della mamma della ragazzina picchiata da un uomo davanti alla scuola
E’ arrivata in questura la denuncia per l’aggressione razzista di cui è stata vittima una 13enne all’uscita da scuola. L’ha presentata la mamma della studentessa, una donna di 37 anni, originaria dell’Ecuador.
La figlia frequenta la seconda ed è in Italia da sei anni. Ecco il racconto della ragazza, filtrato dalla voce della madre:
«Alle 14 del 21 ottobre mia figlia è uscita da scuola e si è diretta verso un gruppetto di amici nelle scalette di via Morselli. La ragazza si è attardata di fronte a una vettura grigia, un fuoristrada di marca Kia. Gli amici, a quel punto, l’hanno invitata a spostarsi per far uscire l’auto. Il guidatore ha messo in moto, ha fatto qualche metro indietro, poi ha ingranato la marcia è avanzato e l’ha colpita a un fianco.
Stupita, mia figlia ha chiesto perché l’avesse fatto, dato che aveva visto perfettamente che lei si trovava in quel punto. Lui è sceso e ne è sorto un diverbio. L’uomo l’ha insultata utilizzando i seguenti termini: Negra di m., torna al tuo paese, cosa sei venuta a fare qua, deficiente, scema, pezzo di m. L’ha spintonata per alcuni attimi e poi, visto che la ragazzina si lamentava, le ha dato uno schiaffo in faccia. In seguito ha proseguito nella sua condotta e l’ha spintonata nuovamente facendola cadere a terra».
Nella scena si è intromesso un uomo che ha evitato all’aggressore di proseguire. A quel punto è intervenuto anche un agente di polizia locale in servizio davanti alle scuole, il quale ha riferito nel verbale di aver visto lo strattonamento e di aver udito gli insulti. I ragazzini che erano con la 13enne, E.D. le sue iniziali, hanno però visto tutto e sono testimoni oculari, così come molti altri passanti. La mamma della piccola ha inoltre riferito che l’uomo la guardava con insistenza e che anche in auto, prima di mettere in moto, aveva continuato a borbottare mentre parlava con una donna seduta nell’abitacolo. La 13enne e’ stata visitata al pronto soccorso. Lamentava un dolore alle costole ma i risultati sono stati negativi: zero giorni di prognosi, solo un po’ di ansia.
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