Costrette a prostituirsi, arrestati quattro sfruttatori
Tre albanesi e un italiano sono stati arrestati dai Carabinieri di Gallarate. Su di loro pesa anche l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti
Erano obbligate a prostituirsi con minacce e violenza dai loro sfruttatori. Sette ragazze giovanissime, tutte di origine rumena, erano finite da tempo in un giro di prostituzione gestito da tre cittadini albanesi residenti nel Gallaratese. Dopo oltre un anno di indagini la scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Gallarate li hanno tratti in arresto insieme ad un cittadino italiano il cui ruolo, spiegano i militari, è tuttavia marginale. Le ragazze avevano dai 23 ai 26 anni e venivano lasciate durante il giorno sulle strade del Varesotto e in particolare a Lonate Pozzolo. Le loro prestazioni partivano dalle 30 euro per arrivare anche a cifre molto più elevate. Per non renderle riconoscibili e non destare sospetti i tre tendevano spesso a spostarle arrivando anche in provincia di Milano e nel Comasco. In questo modo l’attività è stata portata avanti per un paio di anni. A capo del traffico c’era un 47enne, Din Mataj, aiutato da due connazionali, Ben Cuka e Fation Burgaj. Oltre allo sfruttamento il terzetto gestiva, con un italiano di 24 anni incensurato, anche un’attività di spaccio di cocaina e hascisc nella provincia di Varese.
Risalire alle attività del gruppo non è stato comunque semplice per i Carabinieri guidati dal capitano Michele La Stella (nella foto). I tre si muovevano infatti in diversi appartamenti affittati tra Cardano al Campo, Samarate e Cavaria nei quali vivevano anche le ragazze rumene. Durante le perquisizioni condotte nella notte tra venerdì e sabato anche con le unità cinofile sono stati sequestrati oltre tremila euro proventi del giro di prostituzione. Durante le operazioni sono emersi anche dei collegamenti tra gli arrestati e i responsabili del giro di prostituzione scoperto alcune settimane fa a Golasecca.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dalla Procura di Busto Arsizio, tre in carcere nei confronti dei tre albanesi ed uno ai domiciliari nei confronti dell’italiano. Le indagini sono coordinate dal Pm Isidori. Della vicenda, denominata operazione "Skorpion" si occupa il Gip Nicoletta Guerrero.
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