Emozioni e vittoria: la Cimberio azzecca la “prima”
Varese-Pesaro 87-78. Prima avanti nel punteggio, poi in difficoltà, la squadra di Recalcati coglie un bel successo in un finale difficile. Bene gli americani, poi Fajardo fa le giocate decisive
C’è tutto il bello del basket nella prima giornata del nuovo campionato disputatasi a Masnago. Certo, la cosa più bella è che Varese sia partita con il piede giusto, battendo (87-78) una rivale classica come Pesaro, ma l’intero match del PalaWhirlpool merita un voto alto per le emozioni che ha saputo regalare. Punteggio in altalena anche nettamente, con la Cimberio avanti di 10 nel secondo periodo e la Scavolini anche di 11 nel terzo, finale punto a punto, tanti canestri e tante belle giocate. E, come già detto, i primi due punti incamerati dalla squadra di Recalcati che nel momento del bisogno ingrana le tre marce americane (Goss-Thomas-Slay) e dà l’accelerata decisiva. Il play è stato autore di un gran bel duello con Collins, la guardia – a tratti imprecisa – ha trovato alcuni canestri fondamentali per risalire mentre il lungo è protagonista fin da subito soprattutto in attacco. Gli altri comunque non sono stati a guardare: cosa dire altrimenti di Diego Fajardo, decisivo in un paio di occasioni negli ultimi tre minuti? Varese ha messo in mostra dunque le armi di cui è accreditata: varietà di soluzioni, capacità di colpire con diversi uomini e grinta al momento giusto. C’è stato però anche il black out dopo l’intervallo che deve far riflettere, così come i problemi nel limitare Almond; però la base su cui lavorare è solida e il risultato lo dimostra.
COLPO D’OCCHIO – Buon impatto del pubblico di Varese sulla nuova stagione del basket. La riduzione degli omaggi ha contratto anche il numero di abbonati ma gli spalti di Masnago sono comunque ben popolati, anche dei tanti ragazzi che hanno risposto alla promozione under 12 lanciata da VareseNews. C’è Pozzecco che non si vuol perdere il “suo” palasport, ci sono Rosati, Sannino e tanti giocatori del Varese, applauditi a centrocampo nell’intervallo. Non mancano i tanti soci che hanno già aderito al consorzio: l’abbraccio tra alcuni di loro e l’emozione vista alla sirena finale è un bel segnale per tutto l’ambiente.
PALLA A DUE – Goss è il playmaker partente per Recalcati che si affida ai suoi azzurri Righetti e Galanda fin dal principio, tenendo fuori Ron Slay. Per Pesaro, che ritrova Diaz dopo l’infortunio, c’è Collins in regia e altri due italiani, Cusin e Cinciarini.
LA PARTITA – Almond trasforma in canestri i primi due tiri della sua esperienza italiana e Pesaro conquista subito un piccolo vantaggio che viene arginato da 5 punti in fila di Goss. Il primo giro di cambi porta sul campo Rannikko e Fajardo oltre a Lydeka e Diaz; ci guadagnano gli ospiti che allungano con l’ex canturino (11-16). Kangur comincia con tre errori e allora tocca a Slay e alla zona. Il finale però regala soprattutto le triple di Rannikko e Righetti (a fil di sirena) per il 21-16 del primo quarto.
Slay è caldo, spinge un contropiede, inventa un canestro in giravolta ma Pesaro replica con due centri di Cinciarini (25-20). Ron esce tra gli applausi al secondo fallo, quando però Kangur trova il primo canestro (da 3) che vale il +10. Almond torna a segno bucando la zona di casa ma l’estone tiene i marchigiani a distanza; la Cimberio perde anche un paio d’occasioni per allungare e all’intervallo conduce di 7 punti, 41-34.
Si ricomincia e il solito Almond (già a 21) guida un parziale di 0-7 che vuol dire pareggio a quota 41. Goss rompe il digiuno ma uno sfondamento dubbio a Ranniko e una tripla di Aleksandrov permettono a Pesaro di sorpassare; Thomas si fa perdonare alcuni errori con un’altra tripla però per Recalcati è tempo di time-out. L’attacco infatti continua a sbattere contro la retroguardia pesarese e così prima Almond e poi Cinciarini allungano il vantaggio ospite a metà del terzo quarto (46-53). Si scalda anche Collins, che aggiunge altri cinque punti: con la Cimberio caduta a -11 Thomas trova un canestro pesante e Slay un 2+1, però Pesaro segna praticamente a ogni azione. Recalcati lascia in campo i tre americani e il loro sforzo congiunto porta al 59-63 del 30’.
IL FINALE – Fajardo da tre segna il -1 ma due falli in 2” di Thomas – che arriva a quattro – costringono Recalcati al cambio con Rannikko. Slay si gasa: rimbalzo, canestro e sorpasso. Varese va anche a zona ma paga subito cara la scelta perché Collins e Hackett (di tabella) segnano da 3 (67-69). Al secondo tentativo l’oriundo non prende il ferro e allora Fajardo scarica ancora una bordata da lontano che vale il 73-69, però Collins replica di nuovo. Dalmonte perde Cusin per falli, Goss trova una tripla ben servito da Rannikko ma gli arbitri non sanzionano un’infrazione di 24” a Collins che ringrazia e segna i liberi (76-76 a -3’46”). Goss ne fa uno solo e lascia il posto a Thomas; Pesaro ha due tiri aperti da tre su un errore difensivo Cimberio ma li fallisce, così dall’altra parte Fajardo raccatta un rimbalzo e infila due personali (81-76 a -2’15”). Ecco le azioni chiave: Cinciarini sfonda su Rannikko mentre Goss ha pazienza, non forza e sul prosieguo la palla arriva a Slay a centro area per il +7. Collins dalla lunetta è perfetto ma Pesaro non cucirà più lo svantaggio: la tripla di Thomas chiude i conti sull’87-78 e l’urlo di Masnago sottolinea i meriti di una squadra ancora da scoprire fino in fondo.
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