In municipio “troppi generali e pochi soldati”
La distribuzione del fondo di produttività al centro dell'assemblea dei dipendenti del Comune: si contestano le scelte dell'amministrazione, "unilaterali e senza confronto con i sindacati"
Troppi "generali" e pochi "soldati" a Palazzo Gilardoni. E una distribuzione del fondo di produttività che ai sindacati non va giù, non solo per la sperequazione rilevata, ma perchè l’amministrazione l’attribuisce d’imperio, senza consultarli, come invece dovrebbe: almeno questao è quanto lamnetano i sindacati rappresetati nella RSU comunale.
Che manchi il personale, nonostante alcuni concorsi con relative assunzioni nell’ultimo anno, non è una novità, in municipio, ma ad agitare le relazioni sindacali in questo momento è una questione di principio e di rispetto delle regole. Il fondo di produttività risulta distribuito a detta dei sindacati in modo sperequato fra chi ricopre posizioni organizzative (categoria D, ben 38 persone all’interno del Comune di Busto Arsizio) e i restanti dipendenti comunali che assommano a oltre quattrocento.
Stamane, lunedì 29 novembre, si è riunita l’assemblea dei dipendenti comunali, già riconvocata per martedì 14 dicembre, e le sigle sindacali sono pronte a dar battaglia.
«Il Comune ha già elargito 185mila euro alle posizioni organizzative, senza la previa consultazione dei sindacati, prevista dal contratto collettivo nazionale» rimarca Fausto Sartorato per USB. A questa cifra bisognerà per legge aggiungere un minimo del 10%: il Comune propone, riferiscono i sindacalisti, di arrivare a un totale di 235mila euro da ripartire fra i 38 interessanti. Ai restanti 400 e passa andrebbero una cifra che non arriva ai 400mila euro. «Qui non si fa la guerra a nessuno, intendiamoci» abbassa i toni Sartorato, «anche i funzionari sono colleghi, per carità». Ma occorre mettere un punto fermo sulla questione, anche perchè «dal 2010 i contratti sono bloccati per quattro anni per effetto delle decisioni del ministro Brunetta»: quanto si otterrà con la contrattazione dovrà bastare da qui al 2014, inalterato, «sarà come perdere due aumenti biennali di stipendio». L’assemblea dei dipendenti sarebbe anche incline a "mandar giù" il colpo di mano del Comune, di cui si è conosciuta l’entità per la cifra relativa al 2009 (i 185mila euro citati), non quella per il 2010, comunque già erogata, purchè si cambi musica. Il messaggio dei sindacati è che così non si fa: prima di decidere sulla ripartizione del fondo devono essere consultati. «Almeno per il mio sindacato, diciamo non più di 100mila euro per le posizioni organizzative, poi se in Comune anzichè una decina ne fanno trentotto, cento, duecento, affar loro» chiosa Sartorato «Abbiamo troppi generali e pochi soldati». Tesi su cui concorda nella sostanza il collega Fabio Agatea di Al Cobas: «qui si è venduta la vacca senza aver prima contrattato il prezzo. Siamo messi spalle al muro: o mandiamo tutto a monte, magari di nuovo di fronte alla Corte dei Conti – e in tanti fra noi devono già restituire circa tremila euro a testa (per le note vicende delle promozioni effettuate in modo irregolare, di cui i dipendenti furono in sostanza vittime ndr) – o ci pieghiamo. Assurdo, dopo quello che è già successo, e che si sa quali sforzi è costato all’ex segretario comunale Rossi affrontare, che si insista con certe "cattive abitudini"».
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